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Conflitto Israelo-Palestinese

Operazione notturna a Rafah, Israele: “Liberati due ostaggi”. Per Hamas “almeno 100 morti nei raid”

Tensione nella notte a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza: nel corso di una operazione speciale delle forze israeliane sono stati liberati due ostaggi rapiti lo scorso 7 ottobre. Hamas denuncia: “Raid aerei notturni, almeno 100 morti. Guerra genocida”.
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A cura di Ida Artiaco
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Continua l'offensiva di terra israeliana a Rafah, a Sud della Striscia di Gaza e a circa una trentina di chilometri dal confine con l'Egitto. Tel Aviv ha annunciato la liberazione di due degli ostaggi che erano stati rapiti lo scorso 7 ottobre, mentre Hamas ha denunciato la morte di un centinaio di civili nei raid.

"Solo una costante pressione militare, fino alla vittoria totale, ci porterà alla rilascio di tutti i nostri ostaggi", ha commentato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo: "Non perderemo nessuna occasione per riportarli a casa".

Israele annuncia la liberazione di du ostaggi

L'esercito israeliano ha annunciato di aver liberato due ostaggi durante un'operazione speciale condotta durante la notte a Rafah. Si tratta di Fernando Simon Marman, 60 anni, e Louis Har, 70 anni, entrambi catturati durante l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre.

I due sono in buone condizioni mediche e sono stati trasferiti allo Sheba Medical Center di Tel HaShomer, hanno riferito le forze di difesa israeliane. Si trovavano al secondo piano di un edificio che è stato sventrato da una carica esplosiva.

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L'operazione congiunta è stata condotta con l'Agenzia di sicurezza israeliana e la polizia israeliana. Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha definito su X "impressionante" l'operazione dell'esercito, aggiungendo di averla seguita dal Centro di comando insieme al primo ministro Benjamin Netanyahu e agli alti comandanti.

Entrambi gli ostaggi erano stati rapiti dal kibbutz Nir Yitzhak, ha aggiunto, vicino al confine con Gaza, il 7 ottobre, quando circa 1.200 persone furono uccise e più di 240 prese in ostaggio.

"L'operazione di questa notte – ha spiegato il portavoce militare Daniel Hagari – è cominciata attorno alle 2:00 della scorsa notte, quando le forze israeliane hanno fatto irruzione in un edificio nel cuore di Rafah dove i due erano tenuti da Hamas. Dal momento dell'apertura del fuoco i soldati hanno protetto i due ostaggi con i loro corpi durante la battaglia con i terroristi che è divampata con pesanti scambi di colpi in molti posti e con molti terroristi".

Il raid aereo, ha aggiunto il portavoce dell’esercito israeliano, tenente colonnello Richard Hecht, è servito per permettere la cosiddetta “estrazione” delle forze speciali dalla zona.

Hamas: "Più di 50 morti in raid israeliani a Rafah"

Secondo Hamas, è invece salito a oltre 100 il bilancio delle vittime negli attacchi israeliani a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, stando ai dati del Ministero della Salute locale. L'organizzazione islamista, dopo l'operazione della scorsa notte, si è scagliata contro "il massacro compiuto stasera dall'esercito israeliano a Rafah" e ha incolpato gli Stati Uniti "per aver dato il via libera a Netanyahu".

Sempre Hamas ha definito l'operazione una continuazione della "guerra genocida" e dei tentativi di spostamento forzato contro il popolo palestinese. Secondo i residenti, sono state colpite due moschee e molte case.

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