Nuovo massacro di civili in Siria: Si parla di 150 morti, donne e bambini compresi

Nuova strage di civili in Siria. Decine di persone, tra cui donne e bambini, sono state trucidate nelle zone costiere nel centro del Paese, tra le città di Banyas e del villaggio di Baida. Il bilancio, ancora non definitivo, dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, parla di almeno 60 vittime, tutte civili; ma secondo altre fonti, il numero dei morti potrebbe essere tre volte maggiore. La Coalizione nazionale siriana denuncia infatti che "le forze di Bashar al-Assad sono direttamente coinvolte" nell'uccisione di "almeno 150 persone, donne e bambini compresi". Da parte loro, gli attivisti dell'Osservatorio hanno spiegato che "62 cittadini con il loro nome, foto o video, tra cui 14 bambini" sono state uccise nel quartiere di Ras al-Nabaa a Banyas. Anche in questo caso viene sottolineato che il massacro, è avvenuto da parte delle forze del regime e delle milizie pro-Assad. Nel frattempo il presidente siriano è tornato ad apparire in pubblico per la seconda volta in pochi giorni. Il rais era a Damasco. L'occasione – come riporta l'agenzia ufficiale Sana – è stata la deposizione di una stele in ricordo degli studenti universitari "vittime del terrorismo". Qualche giorno fa, invece, ha visitato una centrale elettrica nel centro della capitala siriana in occasione della Festa del Lavoro. Non appariva in pubblico dal 20 marzo.