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15 Dicembre 2012
18:45

Nonostante le stragi, la lobby delle armi non cede: “Se le maestre fossero state armate si poteva evitare”

A 24 ore dalla strage nella scuola di Newtown, negli Stati Uniti si riaccende il dibattito sulla facilità con cui è possibile acquistare pistole e fucili legalmente all’interno del paese. Obama dice che qualcosa deve essere fatto. Ma la potente lobby delle armi non ci sta: “Se le maestre fossero state armate …”
A cura di Biagio Chiariello
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Gli Stati Uniti delle armi facili sono ancora al centro delle polemiche di tutto il mondo dopo la terrificante giornata di sangue di ieri nella Sandy Hook School di Newtown, Connecticut.  27 morti, tra cui 20 bambini, tra i 5 e i 10 anni: abbattuti da un giovane con problemi mentali, Adam Lanza, armato fino ai denti: due pistole Glock e Sig Saurer e un fucile automatico M-4 Bushmaster calibro 5,56 millimetri con almeno un caricatore da 30 colpi, rimasto nel bagagliaio della sua auto. Armi che il killer ha rubato alla madre, prima di spararle in faccia e recarsi sul luogo del massacro. È stato questo, secondo i media americani, il primo atto della tragedia che ha sconvolto l'America. Il Presidente USA Barack Obama ha già fatto sapere che farà il possibile per rendere quanto più difficile possibile l'acquisto e la detenzione di armi da fuoco: «Sono troppe le tragedie simili che accadono ovunque nel Paese, dobbiamo riuscire a evitare che accadano».

Ma se negli Stati Uniti c'è chi è disposto a battersi affinché non sia più così facile acquistare fucili e pistole, dall'altra parte ci sarà sempre la lobby delle armi che difende quello che definisce un diritto di ogni cittadino. Larry Pratt, direttore esecutivo di Gun Owners of America, una delle associazioni di possessori di armi da fuoco, riferendosi alla strage avvenuta a 130 Km da New York City, ha affermato che si sarebbe potuta evitare se anche le maestre fossero state armate: «Leggi federali e statali insieme fanno in modo che nessun maestro, nessun amministratore, nessun adulto della scuola di Newtown avesse una pistola. Questa tragedia indica l'urgenza di eliminare il divieto di armi nelle aree educative». Lo stesso Pratt è arrivato a accusare «i sostenitori della necessità del controllo sulle armi» di avere «le mani sporche di sangue di bambini». Insomma, «questa tragedia indica l'urgenza di eliminare il divieto di armi nelle aree educative». Una tesi, che per quanto incredibile possa sembrare, alcuni Stati hanno già tramutato in legge. Proprio nella notte di ieri, il Michigan ha approvato un testo che permette al personale di vigilanza nelle scuole di portare armi, purché non visibili.

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