Grande festa a Londra e nel Regno Unito dopo la riapertura di pub e ristoranti all'aperto a cominciare dalla mezzanotte di ieri dopo tre mesi di lockdown. Nonostante il freddo e il lutto per la morte del principe Filippo, marito della Regina Elisabetta, gli inglesi si sono riversati per le strade, riempiendo i locali e prendendo d'assalto i negozi, che pure hanno rialzato da oggi le saracinesche. Si tratta di un primo passo verso il ritorno alla normalità, annunciato dal premier Boris Johnson, che è stato reso possibile anche dal successo della campagna vaccinale, che si avvia a registrare quota 40 milioni di dosi distribuite.

Secondo uno studio dell'Imperial College di Londra, il Paese potrebbe così raggiungere l'immunità di gregge, con quasi i tre quarti della popolazione con gli anticorpi contro il virus, tra vaccinati e guariti.

Oltre a pub e ristoranti oggi hanno riaperto anche gli esercizi non essenziali, le palestre, gli zoo e i parchi a tema. Johnson ha parlato dell'allentamento delle restrizioni anti-Coronavirus come di "un importante passo in avanti verso la nostra libertà" e "un grande sollievo per gli imprenditori che sono stati chiusi per molto tempo". Dalle prime ore di questa mattina si sono formate lunghe file davanti ai negozi ed esercizi commerciali in diverse città del Regno Unito. Ad Oxford Street nella City, una delle vie dello shopping più frequentate al mondo, decine di persone hanno preso d'assalto i negozi prima di sedersi all'esterno dei pub e sorseggiare la prima birra dopo tre mesi di lockdown.

Tuttavia, proprio le graduali riaperture non devono far abbassare la guardia nei confronti del virus, nonostante i nuovi casi e i decessi siano in diminuzione. "Continuate ad agire con responsabilità", ha sottolineato il primo ministro che vuole a tutti i costi evitare una terza ondata della pandemia. Anche per questo, i voli verso l’Europa e gli altri continenti restano proibiti se non per motivi di assoluta necessità.