Nel mondo sono oltre due milioni e mezzo le persone morte di Covid-19, precisamente 2.500.770, secondo i calcoli della Johns Hopkins University. Il paese che ha fatto registrare più decessi in numero assoluto dall'inizio della pandemia di Coronavirus sono gli Stati Uniti con 506.232 vittime, più che nelle due Guerre mondiali e in quella del Vietnam, seguito da Brasile (249.957) e Messico (182.81). Seguono l'India (156.705) e il Regno Unito (122.303). Il primo paese europeo del triste elenco è l'Italia, che si colloca al sesto posto a livello globale: oggi il totale dei morti ha raggiunto quota 96.974, di cui 308 solo nelle ultime 24 ore.

La cifra record è stata raggiunta a poco più di un anno dallo scoppio del primo focolaio Covid a Wuhan, capitale della provincia cinese dell'Hubei. Poco più di un mese fa, il 15 gennaio, era stata superata la soglia dei due milioni di decessi. Sono però meno di settemila le persone che hanno perso la vita nel mondo a causa del Coronavirus nelle ultime 24 ore, come ha sottolineato l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) confermando 6.965 decessi e sottolineando che si tratta del numero più basso di morti riconducibili al Covid-19 dal 10 novembre scorso. Alla fine di gennaio, dati Oms avevano indicato la cifra record di oltre 16mila morti. Inoltre, sempre nel corso di questa settimana si sarebbe registrata a livello globale una diminuzione del numero dei nuovi casi, soprattutto in Europa, tra le zone più colpite dalla pandemia. "Per la seconda settimana consecutiva, sono stati registrati meno di 1 milione di nuovi casi in Europa", ha detto in conferenza stampa il direttore dell'Oms per l'Europa Hans Kluge. "Il calo dei nuovi casi nell'ultimo mese è stato determinato soprattutto dai Paesi che hanno attuato nuove misure per rallentare la trasmissione del virus", ha sottolineato.