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Nasconde cadaveri e ruba donazioni ai funerali per anni: la storia dell’impresario funebre Robert Bush

La macabra storia di Robert Bush, impresario di pompe funebri britannico che nelle scorse ore si è dichiarato colpevole davanti al tribunale di Hull. Per anni avrebbe ingannato decine di clienti organizzando funerali di qualità scadente o finte cremazioni consegnando ceneri a caso ai familiari dei defunti, arrivando addirittura a intascare i soldi che i partecipanti ai funerali donavano in beneficenza come volontà della famiglia del defunto.
A cura di Antonio Palma
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immagine di repertorio
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Assicurava alle famiglie dei defunti che si sarebbe preso cura dei loro cari secondo le normali prassi di un impresario di pompe funebri e, per chi voleva, organizzava anche la cremazione immediatamente o subito dopo la conclusione del funerale ma in realtà per anni ha tenuto nascosto cadaveri e ceneri ingannando decine di famiglie. È la macabra storia di Robert Bush, 48enne britannico che nelle scorse ore si è dichiarato colpevole davanti al tribunale di Hull, due anni dopo che la polizia aveva scoperto la macabra scena all'interno della sua agenzia funebre.

Il caso infatti era emerso nel marzo del 2024 quando, a seguito di una segnalazione, la polizia fece irruzione nell'agenzia rinvenendo i resti di 35 cadaveri oltre a 100 urne con le ceneri di defunti, la maggior parte dei quali erano messi alla rinfusa e senza possibilità di attribuzione. Come scoperto dalle indagini, l'uomo per anni avrebbe ingannato decine di clienti organizzando funerali di qualità scadente o finte cremazioni consegnando ceneri a caso ai familiari dei defunti, arrivando addirittura a intascare i soldi che i partecipanti ai funerali donavano in beneficenza come volontà della famiglia del defunto.

L'uomo prometteva alle famiglie di cremare i loro cari ma lui abbandonava i cadaveri in un deposito dove è stato trovato addirittura una persona deceduta oltre un anno e mezzo prima. Bush inoltre ha sottratto denaro ricevuto dalle famiglie che avevano richiesto che i fondi fossero devoluti alle organizzazioni benefiche da loro scelte. Dodici organizzazioni infatti affermano di non aver mai ricevuto queste donazioni.

I fatti contestati sarebbero andati avanti dal 2012 fino al marzo del 2024. L'uomo si è dichiarato colpevole di 67 capi d'accusa tra cui impedimento di sepoltura, frode, commercio fraudolento e furto.  Secondo alcuni suoi collaboratori, inoltre, faceva di tutto per economizzare sui funerali ad esempio creando fiori fai da te per non pagare dei fioristi oppure si autocostruiva delle bare perché sapeva che non avrebbe cremato i defunti. "Credo che li realizzasse da solo, quasi come mobili da montare  pur continuando a far pagare alle famiglie il prezzo normale" ha raccontato una ex collaboratrice.

"Trentuno famiglie credevano che il loro caro fosse stato cremato, mentre in realtà le ceneri si trovavano ancora all'interno della struttura Legacy in Hessle Road. Alla maggior parte di loro erano state consegnate le ceneri ed era stato comunicato che la cremazione del loro caro aveva avuto luogo. Altre famiglie, che avevano scelto la cremazione tramite Legacy, sono rimaste in attesa di ceneri che non sono mai state consegnate, oppure sono state ingannate da Bush e hanno ricevuto ceneri che ora sappiamo non appartenere ai loro cari" ha dichiarato il capo della polizia, aggiungendo: "Il dolore e la devastazione che tutto ciò ha causato a quelle famiglie sono semplicemente inimmaginabili".

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