Mistero su Padre Dall’Oglio. Un oppositore di Assad: “E’ ancora vivo”

Si infittisce il mistero intorno alla sorte di Padre Dall'Oglio, il gesuita del quale ieri un gruppo di oppositori aveva annunciato la morte. Ebbene, un altro esponente dei ribelli siriani, vicedirettore di Arab Reform Initiative, il cui nome è Salam Kawakibi, ha assicurato all'Ansa che il religioso è vivo ed "tuttora ospite del gruppo dello Stato Islamico dell'Iraq". L'uomo ha citato fonti "attendibili", poi ha aggiunto: "Seguo questa questione ora dopo ora e le mie ultime informazioni confermano che padre Paolo, che è un amico, è in buona salute. E seguo tutte le strade per saperne di più". "Queste false informazioni (quelle sulla morte del parroco, ndr) si sono originate da facebook – ha spiegato ancora Kawakibi – dove la gente cerca di fare sensazionalismo". Quanto a Lama Al Atasi, secondo Kawakibi non farebbe parte della Coalizione delle opposizioni, ma cercherebbe in ogni modo di far parlare di sè. Arar Reform Initiative è una associazione di 16 ‘think tank' arabi, europei e statunitensi per la quale l'oppositore siriano lavora come analista.
Intanto dalla Farnesina non sono ancora arrivate novità ufficiali e ieri il premier Enrico Letta ha detto di essere in fortissima apprensione e di star cercando contatti e informazioni. Idem dal Vaticano: "Non abbiamo ancora nessuna informazione in merito", ha risposto ai giornalisti padre Ciro Benedettini, vice direttore della sala stampa della Santa Sede.
"Siamo molto preoccupati, per padre Paolo Dall'Oglio come per tutti qui in Siria dove la situazione peggiora di giorno in giorno e il quadro si fa ogni momento più pesante", ha detto il nunzio a Damasco, mons. Mario Zenari, che ha anche aggiunto di non avere conferme sulla notizia data da un sito web arabo secondo cui Dall'Oglio sarebbe morto. Il nunzio invita a prendere con cautela le informazioni locali: "Qui c'è anche una guerra tra notizie che subiscono continue smentite, bisogna fare attenzione".