2.231 CONDIVISIONI
Conflitto in Ucraina
25 Aprile 2022
18:38

“Mandateci soldi o uccideremo vostro figlio”: il terribile video del soldato ucraino prigioniero dei russi

Un ragazzino ucraino, dall’aria evidentemente impaurita, risponde ai russi che lo hanno fatto prigioniero. La madre, di Mariupol, spiega: “I russi mi chiedono 5mila euro in cambio della sua vita”
A cura di Biagio Chiariello
2.231 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto in Ucraina

"Mi chiamo Novikov Alexey Antonovich e sono un soldato della 109esima brigata della difesa territoriale della regione di Donetsk, sono qui dal 23 aprile". Inizia così il video di questo giovanissimo volontario. I russi lo hanno catturato presso Mariupol e costretto a rispondere ad alcune domande. Il filmato è stato postato su Twitter da Mykhailo Podolyak, negoziatore ucraino e consigliere del presidente, che spiega: "È stato inviato dai soldati russi alla madre. Chiedono 5mila euro e minacciano che il prossimo video che riceverà sarà l'esecuzione di suo figlio".

"I soldati russi sono sempre più simili ai militanti dell'Isis. La Russia deve essere riconosciuto come stato-terrorista" scrive ancora Podolyak.

"Mi hanno contattato su Facebook attraverso l’account di mio figlio. Mi hanno mandato prima un vocale, poi mi hanno chiamato attraverso Messenger chiedendo i soldi, infine mi hanno inviato il video di Alexey, prigioniero”, ha raccontato a Meduza Olga Novykova, direttrice del festival cinematografico internazionale di Mariupol “Cinema and You”. La donna ha ricordato la telefonata che ha avuto con l’interlocutore che le ha chiesto il riscatto per il figlio: “Mi hanno contattato il 24 aprile intorno alle 14. Mi hanno detto ‘ci servono soldi’, ho risposto ‘quanti?’, ‘5mila euro’. Ho detto: ‘ma come faccio, sono una profuga’, ‘non è un nostro problema, se entro domani, 25 aprile, non abbiamo i soldi, il prossimo video che vedrà è l’uccisione di suo figlio’”.

Nel video Alexey spiega di essere fatto prigioniero il 23 aprile. Dice di stare bene, di essere stato picchiato “solo una volta”. "Questo è quello che ha detto alla videocamera, non so come stanno davvero le cose, ho paura per lui, vorrei solo strapparlo dalle mani di questi ricattatori russi che potrebbero ucciderlo da un momento all’altro”, ha detto però la madre Olga Novykova.

2.231 CONDIVISIONI
2568 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni