Uber non potrà più operare a Londra. Transport for London – azienda responsabile dei trasporti pubblici nella capitale britannica – non ha rinnovato la licenza d'esercizio al servizio di trasporto automobilistico per preoccupazioni legate a sicurezza e incolumità dei clienti. "Transport for London ha concluso che non concederà a Uber London Limited una nuova licenza d'esercizio per noleggio privato, in risposta alla sua ultima richiesta", si legge in una nota diramata da Tfl. La licenza non è stata rinnovata, spiega Tfl, in seguito all'identificazione di "diverse infrazioni che hanno messo a rischio la sicurezza dei passeggeri".

Il ricorso da parte della famosa app californiana di taxi dovrebbe essere scontato; nel frattempo Uber potrà continuare a lavorare. "La decisione di Tfl di non rinnovare la licenza di Uber a Londra è sbagliata e faremo appello", ha commentato Jamie Heywood, capo di Uber per l'Europa del Nord e dell'Est. "Abbiamo radicalmente cambiato la nostra attività negli ultimi due anni e stiamo definendo il nostro standard di sicurezza. Tfl ha trovato i nostri standard idonei due mesi fa e noi continuiamo ad andare avanti".  "A nome dei 3,5 milioni di rider e i 45.000 autisti di Uber a Londra, continueremo a operare e faremo di tutto per lavorare con Tfl per risolvere questa situazione", ha concluso Heywood.

Già nel 2017 il comune di Londra aveva imposto uno stop a Uber. A quella decisione era seguita una prima estensione temporanea della licenza di 15 mesi e una seconda di due, concesse dopo una serie di impegni assunti dall'azienda in materia di sicurezza dei passeggeri e della tutela del lavoro, nonché dopo la sostituzione dei vertici manageriali nel Regno.