Le caprette dello zoo positive alla rabbia: decine di bimbi costretti al vaccino antirabbico in Usa
Quelle che dovevano essere tranquille giornate in uno zoo didattico a contatto diretto con gli animali, per decine di bimbi e loro famigliari si sono trasformate in una emergenza sanitaria dopo che tre caprette della struttura sono risultate positive alla rabbia costringendo tutti i visitatori a sottoporsi all’immediato vaccino antirabbico. È accaduto in Carolina del Nord dove venerdì scorso il Dipartimento della Salute ha lanciato un avviso pubblico invitando tutti i possibili ospiti ad immediata profilassi post-esposizione.
Le caprette, che facevano parte di uno zoo didattico itinerante e hanno partecipato a numerosi eventi nello stato, sono rimaste esposte al pubblico che poteva toccarle e dargli da mangiare. I contatti riguardano quindi soprattutto bimbi e ragazzini per i quali è stato necessario un consulto medico immediato per avviare le opportune contromisure contro l’infezione.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità sanitarie locali, gli animali potrebbero essere entrati in contatto diretto con persone tra il 28 luglio e il 27 agosto, durante gli spostamenti per partecipare a eventi in diverse contee. Per questo Chiunque abbia avuto contatti con l caprette nel periodo considerato è stato invitato a contattare il proprio dipartimento sanitario.
“Lo zoo didattico ha organizzato eventi esterni che hanno coinvolto bambini e anziani in diverse contee durante quel periodo. Gli organizzatori di questi eventi esterni sono stati informati. L'indagine è in corso e ulteriori informazioni sui potenziali luoghi di esposizione durante gli eventi pubblici saranno rese note non appena disponibili” spiegano dal dipartimento sanitario secondo il quale le caprette sono state probabilmente esposte alla rabbia dopo che una puzzola è entrata nel loro recinto.
I tre animali infetti più una quarta capretta sospetta sono stati già abbattuti e sono scattati controlli anche su altri animali. Il dipartimento della salute ha dichiarato di non poter stimare con precisione il numero di persone esposte alle capre infette ma che è "al lavoro con i dipartimenti sanitari locali e i sistemi sanitari per garantire che la profilassi post-esposizione contro la rabbia sia disponibile a chiunque ne abbia bisogno".
La rabbia è una malattia è causata da un virus e quasi sempre mortale anche per l’uomo e viene trasmessa principalmente attraverso morsi, graffi o quando la saliva infetta entra in contatto con pelle lesa o mucose. I sintomi possono manifestarsi anche settimane dopo l'esposizione e inizialmente sono simili a quelli dell'influenza. Per questo è necessario una immediata profilassi post-esposizione, che include la vaccinazione e, se necessario, anche l'uso di anticorpi specifici per prevenire la malattia.