Continua ad essere drammatica la situazione negli stati del sud est dell'Australia. Le alte temperature e soprattutto i forti venti stanno alimentando una situazione già critica, con 130 roghi che stanno divampando nel Nuovo Galles del Sud, cinquanta dei quali sono fuori controllo. Numeri importanti considerando che gli incendi negli ultimi mesi hanno distrutto più di 10,3 milioni di ettari di terreno. Da settembre il numero dei morti è salito a 27 mentre sono mille le case distrutte.

Come se non bastasse è in arrivo nuova allarmante ondata di calore: le piogge degli ultimi giorni cederanno il passo a temperature che dovrebbero salire di nuovo sopra i 40 gradi centigradi, in alcune zone degli Stati del Nuovo Galles del Sud e di Victoria, dove tra l'altro le autorità hanno chiesto alla popolazione residente in aree a rischio di evacuare.  "Siamo molto lontani dalla fine di questa crisi e di questo disastro" ha dichiarato Scott Morrison, primo ministro del Commonwealth dell'Australia, aggiungendo che due navi sono ormeggiate al largo delle coste del Nuovo Galles del Sud (NSW) pronte a evacuare le città qualora dovesse rivelarsi necessario.

 

Che la situazione fosse critica lo dimostrano anche le immagini scattate dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea, che ha definito l'Australia "come una fornace": "Fotografie e riprese cinematografiche hanno senza dubbio lasciato il mondo scioccato, ma la vista dallo spazio mostra le dimensioni di ciò che gli australiani devono affrontare" afferma l'Esa, che ieri ha diffuso le immagini scattate dai satelliti Sentinel del programma europeo Copernicus di quanto gli incendi abbiano devastato il territorio e inquinato l'aria. Il Nuovo Galles del Sud "è stato il più colpito" conferma l'Agenzia spiegando che l'immagine ripresa il 3 gennaio scorso dal satellite Sentinel-3 "mostra fumo che fuoriesce da numerosi incendi". Un'immagine pubblicata dall'Esa evidenzia come il numero degli incendi sia aumentato in modo impressionante negli ultimi tre mesi. "Le misurazioni sono state prese dal satellite Copernicus Sentinel-3A solo di notte, e poiché la risoluzione spaziale è limitata a 1 km, la ‘foto', per quanto sconvolgente, in realtà sottovaluta il numero di incendi" spiega l'Esa.