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Lascia bimbi in auto per un lifting e il piccolo muore, mamma condannata a 15 anni: “Pensavo rimanesse accesa”

La giovane mamma statunitense è stata condannata a 15 anni di carcere dopo aver accettato un patteggiamento per abusi su minori. “Pensavo rimanesse accesa” ha spiegato la donna evitando l’accusa di omicidio.
A cura di Antonio Palma
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Per sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica in un centro di bellezza, ha lasciato i suoi bambini di appena un anno e 2 anni da soli chiusi in auto al sole causando la morte del più piccolo, soffocato nell’auto rovente. Per questo una giovane mamma statunitense è stata condannata a 15 anni di carcere dopo aver accettato un patteggiamento per abusi su minori. La donna, Maya Hernandez ha raccontato di aver lasciato la vettura accesa con l’aria condizionata pensando che l’intervento sarebbe durato poco ma l’auto si è spenta dopo circa un’ora causando il decesso del piccolo.

I fatti risalgono all’estate scorsa quando i due bambini vennero rinvenuti privi di sensi nella vettura parcheggiata al sole fuori da un centro benessere a Bakersfield, in California. Furono subito portati in ospedale ma per il piccolo purtroppo non c’è stato nulla da fare. Hernandez aveva detto che si stava recando nel centro  per delle iniezioni di filler alle labbra che sarebbero dovute durare al massimo 20 minuti ma un testimone ha dichiarato in tribunale che in realtà si stava sottoponendo a un lifting non chirurgico dei glutei, una procedura molto più lunga.

Il personale del centro ha testimoniato che lo studio era pieno e che la donna è rimasta per oltre due ore e mezza senza mai uscire a controllare i suoi figli. La donna ha affermato che in realtà li teneva sotto controllo tramite un’app e che pensava che l'auto sarebbe rimasta fresca con l'aria condizionata accesa per tutto il tempo ma la vettura si è spenta da sola dopo un'ora come previsto e la temperatura all'interno ha trasformato l’abitacolo in un forno. La temperatura esterna quel giorno infatti era di oltre 38 gradi.

Quando la donna è finalmente tornata alla sua auto, ha trovato il piccolo con la schiuma alla bocca e in preda a una crisi convulsiva. La corsa in ospedale purtroppo non è servita a salvarlo. Durante il processo, la giuria si è trovata in una situazione di stallo sull'accusa di omicidio di secondo grado, che ha portato all'annullamento del processo per quell'accusa e al nuovo procedimento per abusi su minori. Una sentenza accolta con rabbia dal padre dei piccoli che ha dichiarato: " Questo non sarebbe mai dovuto succedere. Non credo che 15 anni siano sufficienti. Avendo vissuto l'esperienza del carcere, so che ci sono molti programmi che potrebbero farla uscire molto prima”.

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