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Conflitto in Ucraina
1 Maggio 2022
11:16

La simulazione della tv russa: “In pochi secondi colpiamo le capitali europee con la bomba atomica”

Alla televisione russa è stata mostrata una simulazione di un possibile attacco nucleare alle capitali europee: 106 secondi per colpire Berlino, 200 per Parigi e 202 secondi per Londra.
A cura di Giacomo Andreoli
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Per distruggere Londra, Berlino e Parigi con la bomba atomica bastano dai 100 ai 200 secondi. A spiegarlo è la televisione di Stato russa, che ha mostrato una terrificante simulazione di un attacco nucleare in tre capitali europee. Il video è stato mandato in onda durante uno dei principali talk show russi, "60 minuti", ospitato dal Primo canale.

Per il presidente del partito nazionalista Rodina, Aleksey Zhuravlyov, "basterebbe un missile Sarmat e le isole britanniche non esisterebbero più". I missili, secondo la tv russa, potrebbero essere lanciati da Kaliningrad, che si trova tra Lituania, Polonia e Mar Baltico. Quindi per arrivare a Berlino impiegherebbero 106 secondi, a Parigi 200 secondi e infine a Londra 202 secondi.

Gli ospiti in studio hanno discusso "seriamente" della possibilità, specificando che in caso di attacco nessuno nelle città occidentali sopravviverebbe. Nelle ultime settimane, d'altronde, la tv russa è stata un ricettacolo di dichiarazioni che invocano l'escalation, presentata come assolutamente necessaria per vincere. Secondo il vice presidente della Duma si tratta di "uno scontro metafisico tra le forze del male e quelle del bene, una guerra santa che dobbiamo vincere".

Nel frattempo, però, le autorità russe continuano a ripetere che non stanno minacciando l'Occidente di scatenare una guerra nucleare. Anche se lo stesso Putin, tre giorni dopo l'avvio dell'invasione dell'Ucraina, aveva ordinato di mettere in stato di allerta l'intero sistema di deterrenza nucleare di Mosca. Pochi giorni fa, poi, aveva ribadito che fa i missili ipersonici di Mosca hanno la capacità di superare ogni sistema di difesa al mondo.

Il ministro degli esteri Sergei Lavrov ha invece spiegato: "Fin dall'inizio della nostra cooperazione con l'amministrazione Trump abbiamo offerto loro di riaffermare la tesi di Reagan-Gorbaciov del 1997 secondo cui non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare e che quindi non dovrebbe mai essere scatenata".

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