È di nuovo tensione nel Mar Baltico dove le forze armate russe hanno effettuato nelle scorse ore diversi test missilistici con la propria flotta facendo scattare l'allerta in Lettonia. Il premier lettone Maris Kucinskis infatti ha annunciato in tv che il Paese è stato costretto anche a una chiusura parziale del suo spazio aereo per la paura dell'impatto dei missili russi con velivoli civili. Per questo il governo locale ha subito allertato gli alleati della Nato e chiesto una immediata verifica della situazione. "Noi insieme alla Nato faremo osservazioni e controlli su come si svilupperanno gli eventi. Penso che questo problema vada posto a livello Nato" ha spiegato Kucinskis.

La questione delle esercitazioni russe in zona è un problema che va avanti da tempo dopo l'entrata del Paese baltico nell'Alleanza atlantica e nel recente passato è stata anche al centro dell'escalation di minacce tra Nato e Russia. In questo caso le esercitazioni della marina di Mosca erano state ampiamente annunciate dal ministero della Difesa russo prima di Pasqua. Mosca aveva spiegato che tra il 4 e il 6 aprile la sua flotta sul Baltico avrebbe effettuato esercitazioni di routine con la partecipazione di circa dieci navi. Già nei giorni scorsi in Lettonia però era montata la polemica per i continui stop ai traffici aerei e navali causati  dalla flotta russa in esercitazione.

"Sarebbe bello calcolare il danno economico per Lettonia, Svezia e Polonia provocato dalle improvvise esercitazioni militari nel Baltico. Se volete condurre esercitazioni, cercate di farlo sul vostro territorio" aveva tuonato l'eurodeputato lettone Artis Pabriks. "Nonostante i trattati internazionali non vietino alla Russia, in questo territorio, di effettuare tali esercitazioni, le sue azioni provocano e possono essere considerate come una dimostrazione di forza. I test possono minacciare il movimento delle navi e degli aerei sopra il Mar Baltico" aveva confermato anche il ministro della Difesa della Lettonia. I lanci dei missili infatti avvengono sulla zona economica esclusiva della repubblica lettone con conseguenze economiche sul Paese.