La Francia non vuole la statua di Giovanni Paolo II: “Viola la Costituzione”
Vietato esporre una statua di Giovanni Paolo II in un luogo pubblico. Accade in Francia, dove il tribunale di Rennes ha risposto positivamente alla richiesta di rimozione di un monumento posato nella città di Ploermel raffigurante Karol Woytjla in preghiera sovrastato da un arco e una croce. La richiesta di rimozione era stata avanzata da un'associazione laica, la "Federazione dei Liberi Pensatori", già in passato protagonista si battaglie legali contro i simboli religiosi più popolari, ad esempio i presepi.
Secondo i giudici il gruppo scultoreo posto in una piazza di Ploermel sarebbe incompatibile con la Costituzione francese e con la legge del 1905 che separa nettamente i poteri di Stato e Chiesa, trattandosi di un monumento troppo vistoso: la scultura, alta oltre 8 metri, era stata realizzata dallo scultore russo di origine georgiana Zurab Tsereteli. Il tribunale ha disposto la rimozione della statua entro un massimo di sei mesi: "Il monumento dedicato a papa Wojtyla, così com’è installato a Ploermel, deve essere ritirato dal sito attuale". In sé, invece, l’edificazione della sola statua non è stata giudicata contraria alla legge.
Grande soddisfazione degli aderenti all'associazione laica, che hanno parlato di una "nuova vittoria" dopo essere riusciti lo scorso anno a far rimuovere numerosi presepi posti in luoghi pubblici. A Ploermel, nel 2010, il tribunale amministrativo di Rennes aveva già dato ragione agli attivisti laicisti giudicando illegittimo il ricorso a fondi pubblici (4.500 euro) per erigere il monumento a Papa Giovanni Paolo II.