video suggerito
video suggerito
Strage di Crans-Montana in Svizzera

La cameriera morta a Crans Montana si sentiva sfruttata dai Moretti: “Turni interminabili, non doveva essere lì”

Il racconto diametralmente opposto a quello dei gestori di Le Constellation fatto dai familiari della 24enne morta nel rogo: “Non avrebbe dovuto servire i tavoli ma Jessica Moretti le chiese di scendere a causa dell’elevato numero di bottiglie ordinate”.
A cura di Antonio Palma
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Nessun rapporto amichevole, nessun contatto oltre quello lavorativo, nessuna empatia, Cyane Panine, la cameriera francese di 24 anni morta nel rogo di Crans Montana, aveva la sensazione di essere sfruttata dai suoi datori di lavoro, i coniugi Moretti. È il racconto diametralmente opposto a quello dei gestori di Le Constellation fatto dai familiari della giovane deceduta nell'incendio della notte di Capodanno costato la vita a 40 persone.

Un racconto che i genitori hanno deciso di rendere pubblico proprio dopo le affermazioni dei due gestori del locale che avevano identificato la giovane come la ragazza con le fontane scintillanti, seduta sopra le spalle di un cameriere, affermando che per loro era coma una “sorellina” e di averla trovata esanime davanti alla porta laterale. La stessa porta che però era stata chiusa impedendo a lei e a diversi clienti di uscire e salvarsi.

"Cyane e i coniugi Moretti non si sono mai parlati in modo informale. Ciò è chiaramente evidente dai messaggi molto professionali che si sono scambiati, anche il giorno dell'incendio" sottolineano i parenti della giovane francese raccontando che in realtà la ragazza si sentiva sfruttata.  "Poco prima della sua morte, aveva detto alla famiglia di soffrire di un grave esaurimento, sia fisico che mentale. Aveva espresso la sua frustrazione per quella che percepiva come una mancanza di empatia e comprensione da parte dei suoi datori di lavoro" ha rivelato l’avvocato della famiglia.

Secondo i suoi parenti, la 24enne era costretta a turni infiniti che iniziavano la mattina al ristorante degli stessi Moretti, come accoglienza ai clienti ,e che si concludeva solo all'alba a Le Constellation. Anche nella sera del 31 dicembre avrebbe dovuto occuparsi solo di ricevere i clienti ma i suoi genitori affermano che, su istruzioni di Jessica Moretti, ha dovuto partecipare allo spettacolo con le fontane scintillanti rivelatosi mortale senza essere informata di alcun pericolo o misura di sicurezza.

"Doveva accogliere e far accomodare gli ospiti. non era previsto che servisse ai tavoli. La signora Jessica Moretti però le ha chiesto di scendere al piano di sotto per aiutare i colleghi a causa dell'elevato numero di bottiglie ordinate" ha raccontato l’avvocato a Blick, aggiungendo: “È senza dubbio una vittima! Se fossero state rispettate le norme antincendio, l'incendio semplicemente non si sarebbe verificato".

“Secondo noi voleva aiutare gli ospiti a scappare, ma sfortunatamente c'era la porta che non si apriva" hanno riferito invece i genitori a France 3, aggiungendo: “Il 2026 per noi è stato un anno in cui il sole non è mai sorto".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views