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Guerra in Ucraina
12 Maggio 2022
08:30

Kiev avvia primo processo per crimini di guerra in Ucraina: imputato soldato russo di 21 anni

Il primo processo per crimini di guerra inUcraina riguarda un sergente 21enne accusato di aver ucciso un civile in strada sparandogli in testa. In totale sono quattro i militari di Mosca individuati come presunti responsabili di crimini di guerra.
A cura di Antonio Palma
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Le autorità ucraine lanciano il primo processo per crimini di guerra portando alla sbarra un soldato russo di 21 anni fatto prigioniero dall’esercito di Kiev. Lo ha reso noto la procuratrice generale dell'Ucraina, Iryna Venediktova, che da settimane sta raccogliendo prove per avviare processi per crimini di guerra contro esponenti delle forze armate russe. In totale sono quattro finora i militari di Mosca individuati come presunti responsabili di crimini di guerra durante l’invasione dell’Ucraina. Dall'inizio della guerra, secondo i dati di Kiev, sono stati registrati più di 10.700 crimini e l'ufficio del procuratore generale ha ora chiuso le indagini sui primi casi ed è pronto ad avviare i procedimenti in aula che potrebbero rappresentare un vero spartiacque a due mesi dall'inizio della guerra.

Civile ucciso in strada mentre andava in bici

Il primo a comparire in tribunale sarà un sergente di 21 anni della Kantemirovskaya Tank Division russa, attualmente sotto custodia ucraina. Il giovane militare è stato identificato dal procuratore generale come Vadim Shisimarin. Il ragazzo è accusato di aver sparato a sangue freddo a un civile che era in bici in strada poco dopo l'inizio dell'invasione russa nell’est dell’Ucraina. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il militare faceva parte di una unità pesantemente colpita dagli ucraini e per questo in fuga. Per sfuggire ai combattenti ucraini, il 21enne, insieme ad altri quattro commilitoni, avrebbe rubato un’auto civile sotto la minaccia delle armi dirigendosi verso il villaggio di Chupakhivka, nella regione di Sumy. Qui il 28 febbraio avrebbe avuto luogo il crimine contestato. Il 21enne avrebbe sparato a un residente disarmato di 62 anni che andava in bicicletta sul ciglio della strada.

Il primo soldato russo incriminato è un sergente 21enne

Secondo l'ufficio del procuratore generale ucraino, al sergente Shysimarin sarebbe stato ordinato di uccidere l'uomo in modo che non li segnalasse. Avrebbe sparato in testa al civile con un fucile Kalashnikov dal finestrino dell'auto e uccidendolo sul colpo, a poche decine di metri da casa sua. “I pubblici ministeri e gli investigatori della SBU hanno raccolto prove sufficienti del suo coinvolgimento nella violazione delle leggi e dei costumi di guerra combinata con l'omicidio premeditato. Per queste azioni rischia da 10 a 15 anni di carcere o l'ergastolo" ha spiegato un portavoce del Procuratore.

I soldati russi individuati come autori di crimini di guerra in Ucraina

Dopo il 21enne andranno a processo per crimini di guerra anche due soldati russi che sono accusati di aver utilizzando un lanciarazzi multiplo da 122 mm montato su un camion sovietico per bombardare case ed edifici civili nel villaggio di Kozacha Lopan, nel distretto di Kharkiv, nei primi giorni di guerra. Anche loro sono stati fatti prigionieri dalle forze ucraine nei giorni successivi e rimangono in custodia. Un altro caso già depositato per il processo ma che probabilmente avverrà in contumacia riguarda un altro soldato russo accusato di aver fatto irruzione a marzo in una casa in un villaggio nella regione di Brovarsky, uccidendo un uomo e poi violentando ripetutamente la moglie mentre “minacciava lei e il figlio minorenne”. “Ora non sappiamo dove sia, forse sta ancora combattendo, forse è a riposto, forse è morto. Non lo sappiamo, ma vogliamo perseguirlo in contumacia" Ha detto Venediktova, aggiungendo: “Vogliamo dimostrare a questi criminali che li troveremo. E impediremo la morte di altre persone in altri territori”.

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