Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all'aperto. Una delle primissime e più importanti misure per contrastare l'epidemia da Covid è stata abolita nel Paese del Medio Oriente grazie al boom delle vaccinazioni che hanno portato a un drastico calo di tutti i segni della pandemia. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal Ministero della Sanità in accordo con gli esperti. Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che "la grande sfida" sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. "Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve".

L'uso della mascherina in Israele è ancora obbligatorio nei luoghi chiusi, ma secondo alcuni esperti anche questa regola potrebbe essere revocata entro il prossimo mese, visto il drastico calo dei contagi. Sono infatti circa 200 le persone che attualmente convivono con l'infezione da SARS-CoV-2 in Israele, mentre a fine gennaio erano più di 1200. Circa 5,3 milioni dei 9 milioni di abitanti del paese hanno ricevuto almeno una dose del vaccino Pfizer/BioNTech. Quasi 5 milioni di abitanti hanno ricevuto le due dosi.  Nel Paese ci sono attualmente 2.680 pazienti di Covid. Di questi, 201 sono in gravi condizioni, e 109 sono collegati ai ventilatori. Dall'inizio della pandemia, 6.315 persone sono morte di Coronavirus.

Il governo israeliano guarda comunque già avanti: il Paese mediorientale aprirà al turismo dopo oltre un anno dal prossimo 23 maggio, secondo quanto annunciato dal ministero della salute:  i turisti vaccinati provenienti da tutto il mondo potranno entrare nel Paese.  Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.