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Conflitto Israelo-Palestinese

Israele bombarda il Libano dopo l’uccisione di una soldatessa. Il ministro Ben Gvir: “Questa è guerra”

Una donna israeliana è rimasta vittima della pioggia di razzi lanciata dal Libano contro il nord di Israele. Nessuno ha rivendicato l’attacco, ma in molti puntano il dito contro Hezbollah. “Questi non sono singoli attacchi, è una guerra“, ha scritto il Ministro Ben Gvir su X.
A cura di Biagio Chiariello
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Israele ha "bombardato ampiamente" il sud del Libano, a seguito del lancio di razzi verso il nord del Paese, in particolare verso Safed. Lo riferiscono le Idf su X. I raid libanesi hanno portato alla morte di una donna israeliana e al ferimento di altre otto persone, oltre a colpire una base dell'esercito a Safed. La vittima sarebbe una soldatessa di 20 anni, Amer Sarah Benjo.

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, e leader dell’estrema destra, Itamar Ben Gvir, ha poi affermato che l’attacco contro la base di Safed è da considerarsi come una dichiarazione di guerra, esortando a smettere di trattare la situazione del confine nord in modo diverso da Gaza. “Questi non sono singoli attacchi, è una guerra“, ha scritto Ben Gvir su X.

"L'escalation pericolosa" in Libano "si deve fermare". Lo ha detto oggi il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric durante il briefing con i giornalisti. .

L'emittente israeliana Channel 12 riporta che Ben Gvir ha chiesto un incontro urgente con il premier Benjamin Netanyahu per discutere dell'escalation nel nord. Per quanto nessun gruppo abbia rivendicato la responsabilità degli attacchi di questa mattina, la maggior parte ha puntato il dito contro i miliziani di Hezbollah, ritenuti gli unici in Libano con la capacità di attaccare Safed.

Secondo il quotidiano libanese Al-Meyadeen una donna e i suoi due figli sarebbero stati uccisi nel raid israeliano nella città libanese di Souaneh. Al-Manar, che come al-Meyadeen è legato a Hezbollah, riferisce che anche una persona è stata uccisa ad Adchit. Lo riporta il Times of Israel.

Nel frattempo il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza continua a salire a seguito degli attacchi israeliani. Dall’inizio del conflitto dopo il 7 ottobre sono stati uccisi 28.576 palestinesi, secondo il locale ministero della Sanità gestito da Hamas, citato da al Jazeera. I feriti totali sono, al momento, 68.291. Nelle ultime 24 ore sono 103 palestinesi uccisi e 145 feriti.

Anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto: "Abbiamo sostenuto il diritto di Israele a difendersi e a colpire le centrali di Hamas", ha ricordato il capo della Farnesina. Quello che è accaduto il 7 ottobre "è stata una caccia all’ebreo. Ho visto immagini che non avrei mai voluto vedere in vita mia: profanazione di cadaveri, seni amputati e usati per giocare a pallone, madri costrette a vedere i loro figli uccisi nel forno mentre venivano violentate da decine di terroristi di Hamas. Scene che hanno provocato una giusta reazione. Noi però abbiamo come obiettivo la pace", ha aggiunto Tajani.

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