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Conflitto in Ucraina
14 Marzo 2022
12:40

Inna, la dottoressa morta per curare i feriti e prima donna a ricevere il titolo di Eroe dell’Ucraina

La dottoressa ucraina è rimasta al suo posto prendendosi cura dei feriti ed è stata uccisa dai bombardamenti russi nel tentativo di salvare altri pazienti senza abbandonarli.
A cura di Antonio Palma
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Stava tornando con urgenza dalla sua licenza a causa dell’attacco russo all’Ucraina quando gli eventi l’hanno costretta a fermarsi nella città di confine di Okhtyrka, nella regione ucraina di Sumy, e qui ha deciso di prestare il suo servizio di medico assistendo instancabilmente i feriti per due giorni, incurante di essere sotto il fuoco nemico fino a sacrificare la sua stessa vita. Per questo la dottoressa ucraina Inna Derusova è stata insignita post mortem del titolo di Eroe dell'Ucraina, la pria donna del Paese a ricevere l’onorificenza postuma. Inna, sergente medico dell’esercito ucraino, è morta il 26 febbraio scorso nella cittadina a pochi chilometri dal confine russo, tra Sumy e Charkiv, attaccata dai russi già dalle prime ore dell’invasione.

Secondo il governo di Kiev, la dottoressa è rimasta al suo posto per due giorni prendendosi cura dei feriti che arrivavano dal fronte e salvando personalmente dieci persone colpite dai proiettali prima di essere travolta e uccisa dai bombardamenti russi durante l’avanzata nel tentativo di salvare altri feriti. “Inna Derusova è rimasta con loro fino alla fine” ha spiegato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, annunciando, attraverso un video messaggio, di averle conferito il più alto riconoscimento del governo. Come recita il decreto presidenziale, alla dottoressa è stato conferito il tiolo con l'Ordine della Stella d'Oro “per il coraggio personale e l'eroismo dimostrato nella difesa della sovranità statale e dell'integrità territoriale dell'Ucraina”.

Tanti i messaggi di cordoglio e il dolore di parenti e amici dopo la notizia della morte di Inna. La dottoressa si era arruolata durante la prima crisi del Donbass  ed era entrata nell’esercito nel 2015 entrando fare parte del servizio medico. Da allora era diventata una figura di riferimento del reparto. Col tempo infatti aveva assunto la qualifica di capo del centro medico e di istruttrice sanitaria diventando di fatto la figura che tutti i nuovi medici arruolati incontravano. La scia un figlio che, seguendo il suo esempio si era arruolato poco dopo e ora è in divisa militare

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