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India: stuprata per ordine del villaggio, interviene la Corte Suprema

La terribile violenza sessuale di gruppo di una 20enne ordinato dai leader di un villaggio nel nord est dell’India ha attirato l’attenzione della Corte Suprema, il massimo organo giudiziario di New Delhi. Per lo stupro sono state arrestate 13 persone.
A cura di Susanna Picone
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Ieri dall’India è arrivata la notizia di un terribile stupro di gruppo subito da una giovane di 20 anni “per punizione”. A ordinare la violenza sessuale erano stati i leader di un villaggio nel nord est dell’India. Gli anziani avevano deciso che la donna doveva essere punita perché era stata sorpresa insieme a un giovane di un altro clan. Lo stupro era dunque la punizione alternativa a una ammenda di circa 300 euro che la vittima non era in grado di pagare. Si tratta di una vicenda terribile che oggi ha attirato l’attenzione della Corte Suprema, il massimo organo giudiziario di New Delhi. Una sezione presieduta dal capo giudice P. Sathasivam ha chiesto alle autorità del West Bengala di presentare un rapporto sulla notizia dello stupro “che ha provocato molto turbamento nel Paese”, secondo quanto scrive l’agenzia di stampa Ians.

“Stupro che ha provocato molto turbamento” –  Inoltre, da quanto si apprende, la Corte Suprema ha ordinato a un magistrato locale di andare nel villaggio teatro dello stupro per accertare quanto accaduto e di riferire entro una settimana. In seguito al racconto della giovane vittima, che è finita in ospedale ma ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aggressori, la polizia ha arrestato 13 uomini per violenza di gruppo, sequestro di persone e intimidazione. Tra gli arrestati c'è anche il capo del villaggio.

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