video suggerito
video suggerito

India, stretta sulla vendita dell’acido e più soldi per le vittime

Per porre un freno ai continui casi di attacco con acido ai danni delle donne, la Corte suprema indiana ha deciso di stabilire alcuni paletti per la compravendita della sostanza e di aumentare i risarcimenti per le vittime.
A cura di Antonio Palma
33 CONDIVISIONI
Immagine

Dopo gli innumerevoli casi di attacco con acido ai danni delle donne usati spesso come vendetta da parte degli uomini in India, la Corte Suprema del Paese asiatico ha deciso di porre un freno al fenomeno stabilendo una serie di regole piuttosto severe sulla vendita di acido al dettaglio e sui risarcimenti alle vittime che dovranno essere recepite dal governo entro tre mesi. Come racconta Il Post la decisione della Corte di New Delhi è arrivata dopo il ricorso di una giovane vittima che nel 2005, ancora minorenne, è stata attaccata con l’acido da un uomo che lei si era rifiutata di sposare. La ragazza si è rivolta alla Corte proprio per denunciare alcune lacune nella legge indiana sulla vendita di acido e sul risarcimento delle vittime. La decisone dei giudici è stata quella di consigliare al governo di porre una serie di limitazioni e paletti molto severi contro la vendita e l'acquisto di acido in India, e di varare una serie di provvedimenti per quanto riguarda i risarcimenti delle vittime.

Regole severe sulla compravendita – Secondo le indicazioni della Corte suprema indiana innanzitutto l'acquisto di acido dovrà essere consentito solo ai maggiorenni e dietro la presentazione di un documento d’identità valido. Le vendite dovranno essere autorizzate con una licenza e denunciate di volta in volta dai commercianti alla polizia con registri giornalieri degli acquirenti e delle quantità vendute. Per quanto riguarda i compratori invece dovranno motivare l’acquisto, fornire il loro indirizzo di residenza e il numero di telefono al commerciante. Inoltre si prevede che l'acido venduto sia diluito in maniera tale da non avere alcun effetto nocivo sugli esseri umani. Per chi non rispetta le regole fissata anche una multa fino a 50 mila rupie, circa 640 euro.

Risarcimenti – Per quanto riguarda l'aspetto giudiziario infine la Corte indiana indica che i risarcimenti per le vittime non siano inferiori a 300mila rupie, poco più di 3800 euro, e che ai presunti colpevoli venga negata la possibilità di rilascio su cauzione. Molte vittime degli attacchi con l’acido, pur soddisfatte della sentenza della Corte, reputano la decisione poco applicabile senza i necessari controlli soprattutto sui piccoli negozi sparsi per il Paese. Perplessità anche per quanto riguarda il capitolo  risarcimenti visto che la legge non è retroattiva e comunque il costo delle cure è ancora molto oneroso e spesso insostenibile per molte donne colpite con l'acido.

33 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views