25 Agosto 2021
17:29

India, accusa politico di stupro: 24enne si dà fuoco in diretta dopo minacce della polizia

Una ragazza di 24 anni si è data fuoco davanti alla Corte Suprema di Delhi. Due anni fa la giovane aveva accusato il politico Atul Rai di violenza sessuale. Dopo il suo arresto, il fratello di Rai l’aveva denunciata alle forze dell’ordine, sostenendo che lo stupro non fosse mai avvenuto. A quel punto, la ragazza ha iniziato a subire vessazioni da parte della polizia. Il 16 agosto scorso ha deciso di uccidersi in diretta sui social network.
A cura di Gabriella Mazzeo

Una donna di 24 anni aveva accusato il deputato indiano Atul Rai, del partito Bahujan Samaj, di averla violentata due anni fa nella sua abitazione di Varanasi. In seguito alla denuncia, il deputato aveva negato le accuse, minacciando conseguenze legali. Due mesi dopo, però, è stato arrestato e condotto in carcere. L'uomo ha ricevuto una condanna a 2 anni di reclusione. Per la 24enne, però, sono iniziati i guai: il fratello di Rai l'ha denunciata alle forze dell'ordine, sostenendo che la violenza sessuale non fosse mai avvenuta. In seguito a quest'ultima segnalazione, la giovane era diventata vittima di continue pressioni da parte della polizia e della magistratura per volere della famiglia di Rai.

Il 16 agosto aveva deciso di recarsi a Delhi in compagnia di un amico. I due avevano annunciato in una diretta Facebook di voler protestare davanti alla Corte Suprema indiana. Una volta lì, poi, la 24enne si è data fuoco. La giovane è morta nella serata di martedì scorso. Durante la diretta sui social, la ragazza ha accusato per l'ultima volta il politico di violenza sessuale e poi si è scagliata contro la giustizia, accusando funzionari di polizia e giudici di corruzione. "Sono arrivata esattamente al punto di non ritorno – annuncia – proprio dove volevano spingermi. Hanno fatto di tutto in questo ultimo anno e mezzo per portarmi fino a qui. Quello che sto per fare è doloroso e spaventoso, ma ormai per me avere paura non a senso".

Il tema delle violenze sessuali in India è molto sentito dalla popolazione. Nel dicembre del 2012, uno stupro avvenuto su un autobus a Delhi ha sconvolto l'intero Paese. La 23enne morì pochi giorni dopo per le ferite riportate. A quel punto, i frequenti abusi ai danni delle donne in India sono diventati argomento di discussione a livello globale. La nazione ha quindi introdotto leggi più severe per punire questo tipo di illecito, ma senza di fatto riuscire ad arginare il fenomeno.

Solo nel 2018 la polizia ha registrato 33.977 casi di violenza sessuale in India, una media di uno stupro ogni 15 minuti. I numeri effettivi però sono molto più alti, poiché tante non denunciano le violenze.

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