L'agenzia indipendente per la regolamentazione dei farmaci del Regno Unito (MHRA) ha autorizzato l'impiego del vaccino prodotto da Pfizer-BioNTech contro il coronavirus. Il via libera arriva "dopo mesi di rigorosi test clinici e un'analisi approfondita dei dati da parte di esperti dell'MHRA, che hanno concluso che il vaccino ha soddisfatto i suoi rigorosi standard di sicurezza, qualità ed efficacia". Il ministro della Sanità britannico Matt Hancock ha detto che l'Nhs,  il sistema sanitario nazionale, è pronto e che la campagna di vaccinazione comincerà dalla prossima settimana. Il Regno Unito diventa così il primo Paese al mondo ad approvare il vaccino della Pfizer-BioNTech per un uso diffuso. Albert Bourla, il Ceo della casa farmaceutica, ha definito la decisione dell'ente regolatore come "un momento storico" nella battaglia contro la pandemia.

Vaccino Pfizer-BioNTech: prime 10 milioni di dosi nei prossimi giorni

Anche la BBC conferma che le prime somministrazioni del vaccino avverranno già a partire dai prossimi giorni e che le prime dieci milioni di dosi verranno iniettate ai soggetti più vulnerabili ed esposti. Altre 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone con due iniezioni ciascuna, arriveranno poi entro i primi mesi del 2021. Mai nella storia un vaccino aveva impiegato così poco tempo – appena dieci mesi – per passare dai primi studi al via libera alla somministrazione di massa. Sebbene le vaccinazioni potranno iniziare presto nel Regno Unito le persone sono state invitate a continuare a rispettare rigorosamente le regole, limitando al massimo i contatti, indossando la mascherina e mantenendo il distanziamento fisico.

A chi andranno le prime dosi di vaccino nel Regno Unito

I consulenti del governo britannico hanno redatto un elenco ancora provvisorio con i soggetti che verranno vaccinati con priorità contro il coronavirus. I primi saranno i residenti e il personale delle case di cura, seguiti dagli ultraottantenni e dagli altri operatori sanitari e sociali che dovrebbero ricevere le prime dosi entro Natale. L'immunizzazione di massa di tutti i soggetti più giovani potrà avvenire gradualmente nei prossimi mesi, man mano che le scorte saranno disponibili. Il vaccino Pfizer-BioNTech verrà somministrato in due iniezioni a 21 giorni di distanza una dall'altra.

Gli effetti collaterali del vaccino Pfizer-BioNTech

Finora gli studi clinici eseguiti sul vaccino Pfizer-BioNTech non hanno evidenziato gravi effetti collaterali: si è invece parlato di reazioni avverse da lievi a moderate simili a quelle che possono emergere dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale, come dolore nel sito dell'iniezione, febbre e mal di testa. Ciò nonostante, come sottolineato da vari esperti e partecipanti agli studi clinici in un editoriale pubblicato sull'autorevole rivista scientifica Science, l'intensità di tali sintomi in alcuni casi sarebbe stata decisamente superiore a quella dei comuni vaccini. Viene sottolineato che si tratta di manifestazioni assolutamente non pericolose, ma che tale esperienza può essere piuttosto "intensa".