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Guerra Ucraina-Russia

Guerra Ucraina, strage a Kherson nella notte di Capodanno: droni colpiscono bar e hotel, decine di vittime

Almeno 24 morti e decine di feriti a Kherson dopo un attacco con droni che ha colpito un bar e un hotel durante i festeggiamenti di Capodanno. Mosca accusa Kiev di aver preso di mira civili e parla di “rappresaglie inevitabili”. Continuano le iniziative militari su più fronti, e la Russia torna insistere sul presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin.
A cura di Biagio Chiariello
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Il nuovo anno si è aperto con un’ennesima escalation di violenza nel conflitto tra Russia e Ucraina, segnata soprattutto dal sanguinoso episodio avvenuto nella regione di Kherson. Secondo quanto riferito dalle autorità filorusse locali, almeno 24 persone sono morte e circa cinquanta sono rimaste ferite in un attacco con droni che ha colpito un bar e un hotel sulla costa del Mar Nero, nella località di Khorly, mentre erano in corso i festeggiamenti di Capodanno.

Attacco a Kherson, Mosca: "Rappresaglie inevitabili"

Il governatore della regione di Kherson nominato da Mosca, Vladimir Saldo, ha parlato di un attacco diretto contro civili, sostenendo che tre droni avrebbero centrato le strutture e che almeno uno di essi trasportava una miscela esplosiva. Diverse vittime sarebbero morte tra le fiamme, mentre tra i deceduti viene segnalata anche la presenza di un bambino. Le dichiarazioni, rilanciate dalle agenzie russe, descrivono una scena di devastazione avvenuta in un momento di festa.

Le conseguenze più gravi si registrano anche tra i più giovani: secondo il portavoce dell’amministrazione regionale, Volodymyr Vasylenko, almeno cinque minori sono stati ricoverati in ospedale. In totale, 29 persone risultano attualmente ricoverate, per lo più presso l’ospedale distrettuale di Skadovsk, mentre altri feriti sono stati trasferiti in strutture sanitarie della zona. Tra i pazienti figurano bambini nati tra il 2008 e il 2019.

Per l'iniziativa, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha detto che l'Ucraina dovrà affrontare "rappresaglie inevitabili". Il ministero degli Esteri di Mosca ha detto che la responsabilità dell'attacco "ricade sulla coscienza dei leader occidentali che continuano a rifornire il regime in bancarotta con denaro e armi".

Parallelamente, il Ministero della Difesa russo ha denunciato un’intensa offensiva notturna con droni su vasta scala. Secondo Mosca, i sistemi di difesa aerea avrebbero intercettato e distrutto 168 velivoli senza pilota ucraini in diverse regioni della Federazione Russa, dalla Crimea alle regioni di Bryansk, Krasnodar, Tula e Mosca. Gli attacchi avrebbero provocato anche incendi in alcune raffinerie, in particolare nelle aree di Kaluga e Krasnodar.

I discorsi di fine anno di Zelensky e Putin

Sul piano politico, le violenze si sono intrecciate con i messaggi di Capodanno dei due leader. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso alla nazione, ha affermato che un possibile accordo di pace con la Russia sarebbe “pronto al 90%”, sottolineando però come il restante 10% sia decisivo per il futuro dell’Ucraina e dell’Europa.

Zelensky ha ribadito che Kiev è pronta a negoziare solo a fronte di garanzie di sicurezza solide, avvertendo che accordi deboli rischierebbero di alimentare ulteriormente il conflitto. E, in un post sui social, ha detto che la Russia "ha deliberatamente portato la guerra nel nuovo anno, lanciando più di 200 droni d'attacco contro l'Ucraina durante la notte".

Di tono opposto l’intervento del presidente russo Vladimir Putin, molto più breve e rivolto principalmente alle forze armate. Dal Cremlino, Putin ha espresso fiducia nella vittoria e ha assicurato sostegno ai militari impegnati in quella che Mosca continua a definire un’“operazione militare speciale”.

Presunto attacco a residenza Putin, la Russia prova a convincere Trump

Intanto, è continuato lo scontro sul presunto attacco contro la residenza di Vladimir Putin. Un rapporto della Cia avrebbe valutato che l'Ucraina non stava mirando all'abitazione – come invece lo stesso Putin aveva detto a Donald Trump in una telefonata. Lo riportano diversi media statunitensi.

Peraltro, nonostante inizialmente Trump avesse apparentemente creduto al leader russo, oggi ha adottato una posizione diversa. Sul suo social di riferimento, Truth, il presidente degli Stati Uniti ha condiviso un editoriale del New York Post intitolato: "La spacconata dell"attacco' a Putin mostra che è la Russa a ostacolare la pace". Trump non ha commentato oltre. I suoi sostenitori, nei commenti al post, gli hanno chiesto in grandissima maggioranza di credere a Putin.

A sua volta, la Russia si è mobilitata con l'obiettivo di convincere il leader statunitense. Il ministero della Difesa, infatti, ha affermato di avere le prove dell'attacco da parte di un drone. "I materiali saranno inviati agli americani attraverso canali consolidati", ha dichiarato il ministero, senza ulteriori dettagli.

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