"Dobbiamo davvero discutere a fondo, in linea di principio e in generale sul tema dell'estremismo di destra nelle Forze armate tedesche", con queste parole il nuovo Commissario parlamentare alle Forze armate tedesche ha confermato definitivamente che in alcuni gruppi dell’esercito della Germania è sempre più forte l’incubo di infiltrazioni naziste. Parole ancora più pesanti perché pronunciate nel discorso di insediamento e all’indomani di una scelta ben precisa del governo di Berlino: quella di indagare a fondo su questo tema attraverso una indagine ministeriale sui contatti tra le forze speciali e l’estremismo di destra. La decisione di voler costituire un gruppo di lavoro interno, annunciata dalla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrembauer, è arrivata a seguito della scoperta di diversi gravi episodi che hanno riguardato membri delle forze speciali dell'esercito Ksk. Questo, insieme ai dati sull'incremento della criminalità politica di destra presentati dal ministro degli Interni, ha fatto scattare subito il campanello di allarme in una nazione dove le espressioni di sostegno al nazismo son prese molto seriamente.

Del problema in realtà si parla da tempo in Germania ma a destare scalpore è stato l’arresto avvenuto metà maggio di un sottufficiale delle forze speciali Ksk accusato di estremismo di destra che nella propria abitazione, in Sassonia, aveva nascosto un vero e proprio arsenale di armi da guerra, in parte sottratte proprio all’esercito, oltre a svariato materiale inneggiante al nazionalsocialismo. In realtà il problema dell’estremismo di destra nelle forze armate tedesche in particolare nel Ksk è noto da tempo visto che si tratta dello stesso corpo in cui era impiegato un ufficiale che, spacciandosi per un richiedente asilo siriano, stava pianificando un attentato con l'obiettivo di dare la colpa agli immigrati musulmani.

Secondo un'informativa del ministero della Difesa al Bundestag, nell’ultimo periodo ben 11 militari del reparto sono stati congedati, arrestati o sottoposti a procedimento disciplinare perché riconosciuti sostenitori della destra radicale e latri 20 casi sono sotto inchiesta. Secondo il report del servizio di controspionaggio militare presentato il 5 maggio scorso, tra il 2018 e il 2019, i militari sospettati di appartenere alla destra radicale sono aumentati da 270 a 363. Per questo, secondo il Commissario parlamentare del Bundestag per la Difesa, è importante non limitarsi a “una raccolta di casi individuali ma si deve lavorare  per cambiare le strutture in modo tale che tali atteggiamenti non si diffondano”.