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Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Gaza, Trump ha deciso: chi ci sarà nel Consiglio di pace che governerà la Striscia

Donald Trump ha annunciato i componenti del Consiglio di pace, o Board of peace, che dovrebbe governare la Striscia di Gaza. Non c’è nessun palestinese: sono tutti statunitensi e strettamente legati all’amministrazione, con l’eccezione di Tony Blair e del direttore della Banca Mondiale. Non è ancora chiaro come funzionerà questo organo, e quando dovrebbe entrare veramente in carica.
A cura di Luca Pons
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Tony Blair e Donald Trump
Tony Blair e Donald Trump
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Il Consiglio di pace, o Board of peace, è l'organo che darà la direzione politica alla Striscia di Gaza, di fatto governandola. Sarà guidato da Donald Trump, e ora sappiamo anche chi ne farà parte: in gran parte è fatto di collaboratori (o parenti) del presidente Usa. L'annuncio della Casa Bianca è arrivato nella notte. Tra gli altri ci sono il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato speciale di Trump per Gaza Steve Witkoff, il genero del presidente Jared Kushner. Nella lista c'è anche l'ex premier britannico Tony Blair.

Come molti esperti hanno fatto notare fin dall'inizio, non basterà la creazione di questo organismo per dare effettivamente un governo alla Striscia di Gaza. L'amministrazione Trump ha già nominato nelle scorse settimane il cosiddetto Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, che è formato da tecnici – in buona parte palestinesi – che dovrebbero concretamente gestire la situazione sul campo, per avviare la ricostruzione dopo anni di bombardamenti israeliani. Il Consiglio di pace, invece, dovrebbe dare la direzione politica.

Ma di fatto il potere nella Striscia è ancora in mano ad Hamas. Non si sa neanche quando un eventuale ‘cambio di regime' dovrebbe avvenire: prima servirebbe il disarmo di Hamas, da una parte, e il ritiro dell'esercito israeliano dall'altra. Quindi non è chiaro quando il Consiglio di pace dovrebbe diventare effettivamente operativo.

Chi ci sarà nel Consiglio di pace per Gaza

I componenti del Consiglio di pace nominati finora sono:

  • il segretario di Stato Marco Rubio, l'equivalente del ministro degli Esteri statunitense
  • Steve Witkoff, inviato speciale (dunque capo-negoziatore) di Trump per l'Ucraina e per Gaza
  • Jared Kushner, imprenditore e genero di Trump
  • Tony Blair, ex primo ministro britannico e tra i primi ideatori di un modello di questo tipo per la governance della Striscia
  • Marc Rowan, imprenditore miliardario nel settore della finanza e sostenitore di Trump
  • Ajay Banga, direttore della Banca mondiale
  • Robert Gabriel Jr., consulente politico ed ex produttore televisivo, da anni assistente di Trump

Quasi tutti i membri, insomma, sono direttamente e strettamente legati al presidente degli Stati Uniti. In più di un caso, hanno pochissima esperienza di questioni internazionali. Con l'eccezione dell'indiano Banga e del britannico Blair, sono tutti statunitensi. Ciascuno dei componenti "supervisionerà una serie di temi cruciali per la stabilizzazione di Gaza".

La Casa Bianca ha specificato che questi non sono tutti i componenti del Consiglio di pace, e che altre nomine saranno annunciate nelle prossime settimane. Secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano israeliano Haaretz, anche il presidente turco Erdogan, così come i leader di Egitto e Qatar, avrebbero ricevuto l'offerta di entrare nel Consiglio. Nel suo viaggio di Stato in Giappone, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che l'Italia è "disponibile" a far parte dell'organo.

Gli altri organi che dovrebbero governare la Striscia

Washington ha indicato anche alcune altre figure che avranno un ruolo – non è ancora chiaro quando, come detto – nella futura gestione di Gaza. Aryeh Lightstone (amministratore delegato dell'Istituto accordi di pace di Abramo, già vicino all'amministrazione Trump nel suo primo mandato) e Josh Gruenbaum (funzionario della Casa Bianca con un passato nella finanza) saranno consiglieri.

Il diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov, già coordinatore Onu per la pace in Medio oriente per l'Onu tra il 2015 e il 2020, sarà invece l'Alto rappresentante per Gaza. Da quanto traspare nella nota, anche lui siederà nel Consiglio esecutivo del Consiglio di pace.

Il ruolo di Mladenov sarà di "agire come collegamento sul campo tra il Consiglio di pace e il Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza". Per di più, a suo supporto sarà nominato un ulteriore organo, chiamato Consiglio esecutivo di Gaza. Ne faranno parte gli stessi membri del Consiglio di pace, e in più:

  • Hakan Fidan, ministro degli Esteri turco
  • Ali Al-Thawadi, diplomatico del Qatar
  • Hassan Rashad, direttore dell'intelligence egiziana
  • Reem Al-Hashimy, ministra della Cooperazione internazionale degli Emirati arabi uniti
  • Yakir Gabay, miliardario cipriota-israeliano, imprenditore nel settore immobiliare
  • Sigrid Kaag, politica olandese ed ex coordinatrice Onu per la pace in Medio Oriente
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