Disordini alla corte di Versailles. Un 31enne, presentandosi come il re in persona, si è introdotto la notte scorsa nel castello vicino a Parigi, dopo aver scalato il muro di cinta e infranto una porta – finestra. Forse un tentativo di andarsi a riprendere la dimora che credeva legittimamente di sua proprietà. La polizia, subito allertata, ha trovato il vetro rotto e “il sovrano” che si aggirava all’interno dei giardini.

Ad avvisare le forze dell’ordine è stato un tassista allarmato che mai avrebbe pensato di trascorrere una domenica sera tanto folle. Il 31enne infatti, residente a Parigi, aveva chiamato un taxi e, una volta arrivata la vettura, aveva comunicato allo sbigottito conducente di essere il re e di voler tornare alla sua dimora, il castello di Versailles. L’uomo ha poi raccontato alla polizia che il finto sovrano sventolava tra le mani la bandiera francese. Temendo che il giovane potesse reagire in maniera violenta a un suo rifiuto, il conducente l’aveva accompagnato a Versailles senza fare ulteriori domande.

Una volta che il taxi è arrivato a destinazione intorno alle 22.30, il 31enne è sceso e ha cominciato a scalare il muro di cinta che delimita il perimetro del castello. Intanto, il taxista, preso dal panico, si è affrettato a telefonare alle forze dell’ordine.
“L’uomo è stato intercettato dopo aver rotto il vetro della porta d’entrata che permette di accedere alla galleria bassa. Tuttavia nessun oggetto delle collezioni esposte è stato danneggiato”, ha precisato la portavoce della reggia.

Ma non è la prima volta che qualcuno prova a introdursi di notte nella reggia più famosa del mondo. Che siano aspiranti re, video amatori in cerca di una ripresa suggestiva o adolescenti annoiati (come è successo lo scorso aprile, in pieno lockdown), il fascino di Versailles continua ad attirare visitatori notturni.