A partire da domenica a mezzanotte tutti i viaggiatori all'interno dell'Unione europea dovranno possedere, prima della partenza per la Francia, il certificato di un tampone molecolare negativo effettuato 72 ore prima della partenza. Lo ha annunciato l'Eliseo aggiungendo che il test sarà obbligatorio per "tutti i viaggi non essenziali". Restano esentati dall'obbligo i lavoratori transfrontalieri e quelli del trasporto via terra. La Francia aveva già introdotto lo stesso obbligo per i viaggiatori provenienti da Paesi extra-Ue. Le nuovo regole giungono al termine del vertice in videoconferenza dei 27 Stati membri Ue in cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha lanciato l'allarme sulla "gravissima situazione sanitaria" nel Vecchio Continente. Per ora è stata esclusa una rigida chiusura delle frontiere europee, limitando le restrizioni agli spostamenti ritenuti non essenziali.

Allerta massima in Francia: si teme nuova variante Covid

In Francia l'allerta è massima per una possibile nuova variante finora sconosciuta. Quella che per ora è solo una ipotesi è dettata dalla improvvisa impennata di contagi che si è registrata in alcune aree del Paese. Quello che è stato escluso e che possa trattarsi di varianti già note come quella inglese e brasiliana. Il focolaio Covid maggiore è scoppiato dell'ospedale di Compiegne, vicino Parigi. “La sequenza dei test effettuati la scorsa settimana ha già permesso di escludere che si tratti di contagi da variante britannica, più contagiosa. Ma la presenza di un'altra variante non è per il momento esclusa” ha segnalato la direzione sanitaria locale.

Se situazione peggiora misure più dure in Francia

In Francia ieri sono stati individuati oltre 22.000 nuovi contagi da coronavirus: dall'inizio della pandemia sono stati superati i tre milioni di casi, mentre i morti sono oltre 72.000. "Se la situazione dovesse peggiorare potremmo essere costretti a prendere misure più dure, che potranno andare fino al confinamento se la situazione dovesse richiederlo", ha detto il ministro della Salute, Olivier Veran. "A oggi non siamo a questo punto", ha aggiunto però il ministro augurandosi che il coprifuoco dalle ore 18 possa funzionare in maniera sufficiente per il contrasto alla pandemia.