Ha assunto i tratti di un vero e proprio giallo la morte della modella e blogger australiana Sinead McNamara, trovata priva di coscienza nei giorni scorsi sullo yacht  di proprietà del miliardario messicano Alberto Bailleres attraccato nelle acque di  Cefalonia, in Grecia. Secondo quanto riferito dalle autorità, la ventenne, originaria di Port Macquarie, città costiera del Nuovo Galles del Sud, stava terminando il suo ultimo turno di lavoro a bordo dell'imbarcazione, sulla quale lavorava da circa quattro mesi come membro dell'equipaggio, quando è stata trovata esanime, impiccata alle corde dello stesso yacht. Nonostante i tentativi disperati di rianimarla da parte dei colleghi e poi dei sanitari per lei non c'e stato nulla da fare. La 20enne  è morta durante il trasferimento in aereo all'ospedale di Atene

Il corpo della signora McNamara è stato ritrovato sul retro della barca nella tarda serata di giovedì dopo essere stato notato da un pescatore di passaggio. Nessuno dei suoi colleghi membri dell'equipaggio si era accorto di lei. A dare l'annuncio della morte della ragazza, che contava oltre 15mila follower su Instagram, è stato il fratello con un breve messaggio sul social network. Sul suo corpo è stata disposta l'autopsia che aiuterà a chiarire la causa del decesso ma le prime prove raccolte dagli inquirenti ellenici sembrano suggerire un caso di suicidio. Un caso comunque strano visto che la giovane non aveva dato alcun segnale in questo senso e continuava a postare foto del suo viaggio online. "Vivere e lavorare su una barca, vedere tutto ciò che il mondo ha da offrire. Sì, penso di averlo vissuto abbastanza bene", aveva scritto in un degli ultimi post. Del resto il lavoro era finito per questa stagione e lei stessa aveva dato appuntamento alla madre e alla sorella per una breve vacanza insieme.