L'estate 2020 sarà diversa da quelle degli scorsi anni. L'emergenza Coronavirus sta rivoluzionando la quotidianità in tutta Europa e i settori dell'economia, incluso quello del turismo, che dopo mesi di lockdown per il contenimento del contagio, si prepara ad affrontare la prova del nove con le nuove misure di sicurezza per evitare l'insorgere di nuovi casi. Nonostante l'epidemia non sia ancora alle spalle, sono tuttavia numerosi i paesi europei che stanno revocando le restrizioni ai viaggi, consentendo di pianificare le vacanze per i prossimi mesi seppur con estrema cautela. Il commissario europeo per gli affari economici Paolo Gentiloni, parlando alla BBC, era stato chiaro su questo punto: "La stagione turistica sarà salva", aveva promesso. E alcuni governi lo hanno preso in parola, lanciando già un piano per la prossima estate. Ecco cosa è stato pensato finora.

Grecia

La Grecia si prepara ad aprire i suoi confini ai turisti a partire dal prossimo 15 giugno. Probabilmente non ci saranno party e assembramenti nei suoi locali famosi, ma verranno incoraggiate le attività per piccoli gruppi, sempre nel rispetto della distanza sociale. "L'esperienza turistica di quest'estate potrebbe essere leggermente diversa da quella che abbiamo avuto negli anni precedenti – ha sottolineato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis alla CNN -, ma si potrà comunque vivere un'esperienza fantastica in Grecia". Ogni viaggiatore internazionale dovrà arrivare ad Atene e sottoporsi a uno screening sanitario, che include un test rapido per Covid-19. Saranno consentiti gli spostamenti verso verso Evia e Creta, mentre per chi arrivare nelle altre isole è previsto un periodo di quarantena di 14 giorni. I turisti dovranno indossare mascherine nei negozi e sui mezzi pubblici e i taxi potranno servire solo due persone alla volta. Non c'è alcuna limitazione al momento, così come in Croazia: i confini restano aperti e il Governo non ha previsto forme di quarantena o isolamento.

Spagna

La situazione contagi in Spagna, così come in Italia, inizia a sembrare davvero sotto controllo. Tuttavia fino al 24 maggio a chi dovesse atterrare in un aeroporto della Penisola iberica verrà chiesto di restare per 14 giorni in quarantena e, quindi, di restare all’interno della propria residenza uscendo solo per situazioni di necessità o per fare la spesa. Il primo ministro Pedro Sanchez ha chiesto al parlamento di prolungare lo stato di emergenza fino al 27 giugno, con le rigide misure di blocco che finora hanno contribuito a limitare le infezioni e i decessi correlati a Covid-19, che ammontano a 27.709, per cui chi aveva in mente di trascorrere la prossima estate tra Barcellona e Siviglia dovrà attendere ancora per prendere una decisione definitiva. Si ricordi però che il Ministero dei trasporti ha abrogato il divieto di ingresso su tutti i voli e le navi passeggeri dall'Italia, ad eccezione delle navi da crociera, il cui attracco nei porti spagnoli è ancora vietato indipendentemente dal paese da cui provengano.

Cipro

Cipro, nel cuore del Mar Mediterraneo, chiederà con molta probabilità ai turisti di sottoporsi ad un test prima di arrivare sull'isola. Ai viaggiatori potrebbe anche essere chiesto di disinfettare i loro bagagli e negli alberghi i banchi della reception potrebbero essere messi dietro gli schermi, mentre il personale addetto alle pulizie potrebbe essere vestito con indumenti protettivi completi. Ma non mancano le restrizioni: il vice ministro al Turismo, Savvas Perdios, ha affermato che l'isola cercherà di attirare soprattutto turisti da paesi vicini che hanno controllato bene il virus, tra cui Grecia, Israele e Emirati Arabi Uniti.

Austria e Francia

I confini con l'Italia dell'Austria resteranno ancora chiusi ma riapriranno ad altri, come la vicina Germania, già dal 15 giugno. Vienna ha stabilito che per entrare a fini turistici bisogna essere in possesso di un certificato medico attestante un test biologico molecolare negativo per SARS-CoV-2. Il tampone non deve avere più di quattro giorni al momento della richiesta di accesso e senza si potrebbe essere rifiutati oppure obbligati alla quarantena di 14 giorni. Per quanto riguarda la Francia, è possibile un apertura delle frontiere sempre dal prossimo 15 giugno, ma in questo caso le informazioni che si hanno a disposizione non sono chiare. Al momento, non è possibile varcare i confini del Paese per finalità turistiche ed è comunque obbligatoria la quarantena di 14 giorni per chiunque arrivi anche solo per motivi familiari o di lavoro essenziali.