Epidemia di meningite in Inghilterra, i casi salgono a 34: centinaia di persone in coda per il vaccino

Sono saliti ancora a i casi di meningite nel Kent, in Inghilterra. Sarebbero 34, di cui 23 confermati e 11 in via di accertamento, secondo l'ultimo aggiornamento diffuso ieri, venerdì 20 marzo, dall'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa). Restano fermi a due i decessi.
"Centinaia di persone sono in coda fin dalle prime ore del mattino per ricevere il vaccino, dopo l'apertura del quinto centro vaccinale nella contea", riporta oggi la Bbc. In "5.841 hanno ricevuto il vaccino" dall'inizio dell'offerta mercoledì scorso, e in "più di 11.033 hanno ricevuto antibiotici da quando l'epidemia è diventata di dominio pubblico".
Tra le persone in fila non manca chi protesta. Stamattina, sabato 21 marzo, Anya Trickett è arrivata al centro vaccinale dell'università del Kent alle 5 (le 6 italiane, ndr) ed era la prima in coda.

Ha raccontato di essere stata "respinta" da un ambulatorio vaccinale alle 14 di venerdì. "L'ho trovato assurdo – ha detto – visto che il centro avrebbe dovuto essere aperto fino alle 17. Quindi, oggi sono venuta qui molto presto per assicurarmi di essere accettata".
Dopo i primi 4 centri vaccinali allestiti presso il centro sportivo dell'università del Kent a Canterbury, il Kent and Canterbury Hospital a Canterbury, il Faversham Health Centre e la Vicarage Lane Clinic ad Ashford, oggi un quinto centro vaccinale ha aperto i battenti all'ospedale Qeqm di Margate.
Chi sono le vittime dell'epidemia di meningite
Una delle 2 vittime dell'epidemia di meningite del Kent registrate lo scorso fine settimana è Juliette Kenny, 18 anni, studentessa dell'ultimo anno della Queen Elizabeth's Grammar School di Faversham; la seconda è uno studente dell'Università del Kent, di cui non è stato reso noto il nome.

In una lettera agli studenti Georgina Randsley de Moura, vice chancellor dell'ateneo, ha parlato di "una settimana incredibilmente difficile" per tutta la comunità universitaria.
"Esprimo le mie condoglianze a tutti perché so che siamo profondamente colpiti dalla perdita del nostro studente e siamo preoccupati per coloro che sono ricoverati. Il mio pensiero va a chi è in lutto e a chi non sta bene, e siamo grati a tutti coloro che si stanno prendendo cura di loro", ha scritto, definendo "incredibile" la rapidità e l'efficacia della risposta sanitaria.
Dopo che una quinta scuola ha comunicato che il suo studente è risultato negativo al test, sono quattro gli istituti nell'area di Canterbury con casi confermati o sospetti: la Queen Elizabeth's Grammar School di Faversham, la Norton Knatchbull School di Ashford, la Simon Langton Grammar School for Boys di Canterbury e la Canterbury Academy.
Ottimismo dall'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria: "Epidemia sotto controllo"
Aumentano i casi, ma dall'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria trapela ottimismo. Shamez Ladhani della Ukhsa ha dichiarato ai media di essere fiducioso che l'epidemia sia sotto controllo.
"Si sta comportando esattamente come ci aspetteremmo da questo tipo di epidemie", ha affermato. L'esperto ha precisato che "non stiamo parlando di influenza o Covid, il cui il virus è progettato per diffondersi tramite tosse e starnuti. – ha rassicurato il funzionario – Il messaggio è che la popolazione generale è esposta solo a un rischio basale".