Due bambini palestinesi uccisi dalle IDF a Gaza: stavano raccogliendo legna per scaldarsi

Due giovanissimi palestinesi di 13 e 14 anni di Gaza sono stati uccisi dalle forze israeliane mentre erano intenti a raccogliere legna per cucinare e scaldarsi. Mohammad e Suleiman Al Zawaraa, questi i loro nomi, sono stati colpiti sabato mattina nel nord della Striscia dal fuoco delle IDF, che evidentemente continuano a ignorare le prescrizioni del cessate il fuoco. In un video circolato sui social si vede il padre di uno dei due ragazzi stringere il figlio senza vita all’ospedale Al Shifa, sotto lo sguardo attonito di chi assiste. Mohammad e Suleiman vivevano con le loro famiglie nel nord di Gaza e, raccontano i parenti, erano inseparabili.

L’esercito israeliano ha confermato alla CNN che nello stesso episodio le truppe avrebbero aperto il fuoco contro persone arbitrariamente identificate come "terroristi" dopo l’attraversamento della cosiddetta "Linea Gialla", sostenendo che rappresentassero una minaccia immediata. Una fonte militare ha poi affermato che non si trattava di bambini, senza però fornire prove. La famiglia respinge con forza questa versione: secondo lo zio, i due ragazzi si trovavano lontano dalla Linea Gialla, "quasi all’ingresso dell’ospedale Kamal Adwan". In diverse aree di Gaza, inoltre, questa linea di demarcazione non è chiaramente segnalata sul terreno.
La morte di Mohammad e Suleiman non è un caso isolato. Nei mesi scorsi altri bambini sono stati uccisi mentre cercavano legna da ardere, diventata una risorsa vitale in una Striscia devastata e priva di servizi essenziali. A novembre, Fadi e Jumaa Abu Assi, di otto e dieci anni, sono morti in un attacco con drone mentre raccoglievano legna per il padre disabile. Anche allora l’esercito israeliano aveva parlato di "sospetti terroristi" che si erano avvicinati alle truppe.
Secondo il ministero della Salute palestinese, solo nelle ultime 24 ore tre persone sono state uccise da operazioni militari israeliane. Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, in ottobre, il bilancio è salito a 484 morti. Il totale delle vittime a Gaza dall’ottobre 2023 supera le 71.600, in larghissima maggioranza civili. Le Nazioni Unite parlano di un quadro più ampio di violenze che proseguono anche dopo il cessate il fuoco, tra incursioni militari, demolizioni e sfollamenti. "Le persone continuano a morire ogni giorno", ha dichiarato Ajith Sunghay, responsabile ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, "sia per gli attacchi sia per le restrizioni che impediscono l’ingresso di aiuti essenziali, causando morti per il freddo e sotto edifici che crollano".