Dipendente di un supermercato licenziato dopo aver fermato un ladro: “Ora potrei diventare senzatetto”

Diciassette anni dietro al banco, poi il licenziamento per un motivo che apparentemente dovrebbe essere un merito: aver tentato di fermare un ladro. È la vicenda di Walker Smith, 54 anni, commesso in un supermercato della catena Waitrose a Clapham Junction, nel sud di Londra, allontanato dopo un episodio avvenuto nel reparto dolci nei giorni scorsi.
Tutto nasce da una segnalazione di un cliente. "Mi ha detto che qualcuno aveva riempito una borsa con delle uova di Pasqua", racconta Smith al Guardian. Il commesso riconosce il presunto responsabile, un recidivo, e interviene.Il ladro reagisce, ne segue una breve colluttazione, la borsa si rompe e le uova di cioccolato Lindt Gold Bunny – dal valore di 13 sterline ciascuna – finiscono a terra. Il taccheggiatore riesce comunque a fuggire. Nel caos, uno dei prodotti si frantuma. Smith raccoglie un pezzo e lo scaglia verso alcuni carrelli.
L’episodio, inizialmente gestito con un richiamo e le scuse del dipendente, viene poi portato all’attenzione dei vertici aziendali. Smith sostiene di essere stato più volte invitato a non intervenire direttamente contro i ladri, ma di aver agito esasperato da una situazione che descrive come quotidiana. "Lavoro lì da 17 anni. Negli ultimi cinque ho visto succedere di tutto, ogni giorno". "Ci sono tutti, dai tossicodipendenti agli adolescenti che rubano piccoli oggetti o escono con bottiglie di vino in mano. Non possiamo fare nulla", aggiunge.
Dopo pochi giorni arriva la convocazione con i responsabili del punto vendita: il provvedimento è il licenziamento. "Ho cercato di restare forte e non ho detto una parola, ma dentro stavo piangendo. Mi hanno fatto uscire dalla porta sul retro, vicino ai cassonetti. Mi sono sentito demoralizzato". Smith, che soffre di ansia, sottolinea come la sua condizione fosse nota ai superiori. La perdita del lavoro arriva in un momento delicato: da poco si era trasferito in un monolocale dopo anni di convivenza. Ora teme conseguenze gravi. "Non so cosa succederà con questa casa. Potrei diventare senzatetto".
Da parte sua, Waitrose ribadisce la linea aziendale: "Prendiamo molto seriamente la sicurezza dei nostri clienti e dei nostri dipendenti e, per questo, abbiamo politiche che i nostri collaboratori conoscono e sono tenuti a seguire". E sulla vigilanza: "Ci assicuriamo che i nostri negozi abbiano livelli adeguati di sorveglianza, costantemente adattati in base al livello di rischio".