Dal 5 luglio si potrà fare il bagno nella Senna: “Ci stiamo adattando al cambiamento climatico”

Ancora qualche ora e domani sarà possibile tuffarsi nella Senna. A partire dal 5 luglio e fino al 31 agosto, parigini e turisti potranno rinfrescarsi nel centro città dopo oltre 100 anni. Una promessa fatta nel 1990 dall'ex primo cittadino di Parigi Jacques Chirac, mantenuta dall'attuale sindaca Anna Hidalgo.
A stretto giro di posta apriranno tre aree di nuoto sorvegliate, dove chi vorrà potrà fare il bagno ogni giorno, con orari che variano in base al luogo.
Le aperture previste per il 5 luglio
Con un comunicato del 14 maggio di quest'anno, la sindaca ha annunciato la notizia: a partire da sabato 5 luglio fino al 31 agosto, turisti e parigini potranno beneficiare delle acque fluviali. Per l'occasione, verranno aperti tre punti natatori sulle rive della Senna, in cui ci si potrà immergere tutti i giorni ad orari variabili. Il più capiente sarà quello di Bercy, situata davanti alla Biblioteca Nazionale François Mitterand, che potrà accogliere fino a 700 persone. Inoltre, qui verranno allestite anche docce e solarium, per rendere l'esperienza ancora più speciale.
Ancora più suggestiva sarà il sito nel quartiere Grenelle, che permetterà a chiunque faccia il bagno di godere della vista della Tour Eiffel. Si tratta di un punto adatto anche ai bambini, visto il basso livello dell'acqua, e a chi vuole prendere lezioni di kayak, affittabili in un centro nei paraggi. Il punto di balneazione più centrale sarà quello di Bras Marie, di fronte all'isola Saint-Louis, proprio il luogo dove un anno prima era avvenuto lo storico tuffo della prima cittadina e del Presidente del comitato olimpico di Parigi.
Per tutelare le persone, sono state prese alcune iniziative per potersi tuffare nelle acque fredde del torrente: innanzitutto, chi vorrà farsi il bagno dovrà superare un test attitudinale, così da avere la certezza di poter resistere alla corrente del corso d'acqua. Inoltre, verranno impiegati 27 bagnini per garantire la sicurezza nei tre siti di balneazione, che dovranno anche rilasciare un apposito braccialetto che segnala la capacità dell'utente a nuotare in presenza della corrente del fiume.

Infine, ogni giorno verranno effettuati dei controlli sulla qualità dell'acqua, così da evitare eventuali infezioni. Per questo motivo, è stato ideato un sistema con indicatori colorati diversamente in base alle condizioni igieniche del corso d'acqua.
"Rendere la Senna balneabile è soprattutto una risposta all'adattamento al cambiamento climatico, ma anche alla qualità della vita" ha detto Hidalgo in una conferenza stampa tenuta nel mese di maggio. Le temperature sempre più alte, infatti, hanno messo a dura prova i francesi: secondo i dati dell'istituto di sanità pubblica francese, più di 3700 persone sono morte nel Paese nel 2024 a causa del caldo.
Senna balneabile, i motivi del divieto
La storia della balneazione del fiume risale a più di 100 anni fa: nel 1923 un'ordinanza del Prefetto parigino l'aveva vietata. Il divieto era stato imposto a causa della scarsa qualità delle acque, in particolare dall'eccessiva presenza dell'Escherchia Coli, dovuta alle piogge e alle acque reflue che confluiscono nella Senna. Si tratta di un batterio presente anche nel nostro intestino e in quello dei mammiferi, ma che può provocare infezioni, gastroenterite e crampi addominali se ingerito in quantità alte.

Nonostante ciò, a partire dal 2000, una piccola deroga venne avanzata agli atleti di triathlon: secondo quanto riportato dal quotidiano La Gazzetta dello Sport, a loro venne concesso di immergersi nel fiume fino al 2013, quando il permesso fu ritirato.
Il progetto per bonificare la Senna
"Il fiume può essere pulito e fra tre anni farò il bagno nella Senna davanti ad alcuni testimoni, per dimostrare che la Senna è diventata pulita". Questa frase è stata pronunciata il 15 maggio 1990 dall'ex Presidente della Repubblica, all'epoca sindaco di Parigi, Jacques Chirac nella trasmissione "La Marche du siècle" sull'emittente nazionale France 3. La promessa è stata disattesa dal gollista, che aveva inserito la proposta anche nel programma elettorale del 1988.

La prima iniziativa volta a rendere il fiume nuovamente balneabile si ha nel 2016, quando è nato il progetto per bonificare la Senna. Si trattava di un piano che prevedeva controlli nelle case galleggianti, la costruzione di bacini di ritenzione dell'acqua piovana e moderni sistemi per trattare le acque reflue in sostituzione dei sistemi fognari. Una delle opere più importanti è stata l'edificazione del bacino di Austerlitz con un volume di 50mila metri cubi e con oltre 2000 allacciamenti alle fogne.
L'obiettivo era ridurre la presenza dell'Escherchia Coli nel torrente e nel suo affluente, la Marna. Per fare ciò, è stato speso quasi 1 miliardo e mezzo di euro e sono stati coinvolti alcuni specialisti.
Il primo bando di prova: le controverse Olimpiadi del 2024
Il vero banco di prova per la tenuta del progetto sono state le Olimpiadi di Parigi, disputatesi l'anno scorso. Il 17 luglio 2024, a pochi giorni dall'inizio della manifestazione sportiva, la prima cittadina Anna Hidalgo e il presidente del comitato olimpico parigino Tony Estanguet si erano tuffati nella Senna per rivendicare la buona qualità delle acque fluviali.
Nonostante ciò, non sono mancate le polemiche durante la competizione sportiva, dal momento che diverse sessioni d'allenamento sono state annullate a causa delle forti piogge. Il motivo è stato rintracciato nel superamento delle capacità dei sistemi di purificazione nel trattare le acque inquinate, che, in parte, si sono riversate nella Senna.
Un episodio che ha rischiato di compromettere seriamente le gare nel fiume è stato il ritiro della nazionale belga dalla staffetta di triathlon misto. A comportare questa decisione è stato il ricovero di Claire Michel, atleta che ha contratto un'infezione da Escherichia Coli. Anche gli svizzeri Simon Westermann e Adrien Brifford e i portoghesi Vasco Vilaça e Melanie Santos avevano accusato sintomi riconducibili a una gastroenterite dopo aver nuotato nel fiume.