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Croto, il cane che ha atteso per giorni il padrone fuori dall’ospedale senza sapere che era morto

La dolorosa e commovente storia dall’Argentina dove per il cane però c’è un lieto fine. Una donna lo ha riconosciuto come l’animale di un senzatetto del posto e lo ha adottato: “Il suo padrone si è sempre preso cura di lui. Merita di stare bene”.
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A cura di Antonio Palma
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Prima per ore, poi per giorni, ha camminato da una parte all'altra dell'ingresso dell'ospedale di Cordoba, in Argentina, senza mai allontanarsi ma cercando di fare capolino dalla porta ogni volta che qualcuno entrava o usciva. Lui è Croto, un cane meticcio che inizialmente tutti credevano un randagio senza meta ma che in realtà si è rivelato essere il miglior amico del suo padrone, un uomo che lì era arrivato in ambulanza ferito e lì lui lo attendeva senza sapere però che era morto e non sarebbe mai più uscito.

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La dolorosa e commovente storia del quattro zampe però ha un lieto fine. La sua presenza sul posto, infatti, non è passata inosservata a pazienti e addetti dell'ospedale argentino. Tutti hanno messo in moto una macchina di annunci sui social e sui media locali che infine hanno portato Croto ad avere una nuova casa e una nuova padrona.

Per cercare di capire a chi appartenesse quel cane docile ma caparbio nel rimanere sul posto, infatti, sono stati lanciati diversi annunci. In molti hanno iniziato a diffondere informazioni e foto su di lui anche in cerca di qualcuno che potesse adottare l'animale il cui proprietario non si trovava più.

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Grazie a questa catena di messaggi di appello, è apparsa Marcela, una donna che conosceva il proprietario del cane e anche l'animale. La donna è accorsa quindi sul posto e ha spiegato che il padrone era un uomo del quartiere Pueyrredón, un senzatetto e indigente che con quel cane aveva stretto una amicizia indissolubile e che è stato accoltellato a morte  in strada.

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La vittima inizialmente non era stata identificata poiché era esanime e senza documenti, secondo il rapporto della polizia. Tuttavia, con lui era rimasto sempre quel cagnolino che gli faceva compagnia per le strade del quartiere e che lo ha seguito fino in ospedale. Il Dipartimento di Giustizia ha successivamente riferito che il suo nome era Gustavo Presidente, 55enne che tutti conoscevano come "Cusito", vittima di una aggressione mortale da parte di un 15enne.

“Il cane deve stare bene, merita di stare bene, il suo padrone si è sempre preso cura di lui. Merita di stare bene", ha detto emozionata la donna a La Voz decidendo infine di portare l'animale a casa sua e adottarlo.

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