Crociera di lusso con 200 passeggeri bloccata in Cambogia perché il carburante costa troppo

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La Villa Vie Odyssey, nave da crociera che sta facendo il giro del mondo, è bloccata al largo della Cambogia a causa dei costi di navigazione diventati insostenibili.

Una nave da crociera di lusso non è il luogo peggiore del mondo in cui trascorrere del tempo, tuttavia quello che è accaduto alla Villa Vie Odyssey è emblematico e merita di essere raccontato. La gigantesca imbarcazione statunitense, un colosso di quasi duecento metri nato per offrire un viaggio senza fine attraverso i mari del pianeta, ha improvvisamente interrotto la propria navigazione, lasciando centinaia di passeggeri bloccati in Cambogia a causa di costi di gestione diventati insostenibili.

La causa principale del blocco risiede nel drammatico aumento dei prezzi del carburante su scala globale, spinto verso l'alto dai recenti sviluppi della guerra in Iran. Per l'operatore della nave, la spesa mensile per il carburante riferita a ogni singola cabina è schizzata in alcune tratte asiatiche fino a ottomila dollari, a fronte dei milleottocento previsti in origine. Un incremento che le contromisure dell'azienda – tra cui la riduzione della velocità di crociera e soste più prolungate nei porti – non sono riuscite a colmare.

Di fronte alla crisi, la società armatrice Villa Vie Residences ha escluso la possibilità di ricaricare interamente i maggiori costi sui viaggiatori, annunciando la sospensione delle operazioni e l'avvio di una fase di ristrutturazione e ricapitalizzazione di sessanta giorni. Nel frattempo, ai circa duecento passeggeri presenti a bordo al momento dello stop è stato ordinato di abbandonare l'imbarcazione per trasferirsi in strutture alberghiere di Sihanoukville, città portuale cambogiana oggi nota alle cronache internazionali per la presenza di casinò e centri legati alle truffe online.

Quella che stanno vivendo i passeggeri non è la prima disavventura per una spedizione che avrebbe dovuto coprire circa centocinquanta Paesi in tre anni e mezzo. Già prima della partenza ufficiale, avvenuta a Belfast nell'ottobre del 2024, la nave era rimasta ferma per mesi in cantiere a causa di complessi interventi di riparazione. A più di settecento giorni dall'inizio del viaggio, la corsa della Villa Vie Odyssey si è di fatto arrestata a migliaia di chilometri da casa, costringendo i passeggeri della nave – che avevano sborsato decine e talvolta centinaia di migliaia di dollari – a gestire il rientro o a pianificare una permanenza forzata in territorio cambogiano.

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