È di almeno nove morti il tragico bilancio delle vittime di un terribile incidente in mare avvenuto nella prima serata di lunedì nello stretto di Kerch, vicino alla Crimea. Lo riferisce un portavoce dell'Agenzia federale russa per i Trasporti marittimi e fluviali. Le vittime erano tutti marinai imbarcati su due grossi navi cargo che transitavano nell'area e che da alcune ore stanno bruciando a seguito di una violenta esplosione che ha coinvolto entrambi i natanti. Secondo quanto riporta l'agenzia Tass, sono invece una ventina le persone che sono state tratte in salvo dai soccorritori fino a questo momento. Secondo le prime informazioni, ad essere coinvolta è anche una metaniera, una nave da carico specializzata nel trasporto del gas naturale liquefatto

Secondo i media russi, la nave stava trasferendo il gas su un'altra nave quando si è verificata un'esplosione che ha dato origine alle fiamme che in poco tempo si sono propagate alla nave vicina. Gli equipaggi di entrambe le navi sono saltati in acqua e poi soccorsi da alcuni rimorchiatori inviati nell'area. Secondo l'Agenzia russa dei Trasporti marittimi e fluviali, citata dalla Tass, le navi in fiamme sono la Kandiy e la Maestro, entrambe battente bandiera della Tanzania. Sulla prima pare vi fossero imbarcati 17 persone, sulla seconda altre 14. Secondo le autorità locali non ci sono russi tra i membri dell'equipaggio ma cittadini turchi e indiani.