Crans-Montana, l’interrogatorio a Jessica Moretti: “Non ho usato l’estintore perché ero nel panico”

La notte della strage di Capodanno a Crans-Montana, in cui 41 persone hanno perso la vita nell'incendio del bar Costellation, Jessica Moretti non ha contribuito a spegnere il rogo con un estintore perché in preda al panico. Lo ha detto la co-titolare del locale andato a fuoco lo scorso primo gennaio nel corso dell'udienza della scorsa settimana davanti ai magistrato svizzeri: "Mi sono fatta prendere dal panico quando ho visto le fiamme", ha spiegato la donna. "La mia priorità era dare l'allarme. Era una scena apocalittica. Non ho fatto nulla. Siamo rimasti e abbiamo affrontato il caos".
Quando le sono state chieste le ragioni del suo comportamento la notte del disastro, Jessica Moretti ha spiegato: "Volevo chiamare immediatamente i vigili del fuoco. Pensavo che saremmo potuti rientrare una volta che tutti fossero stati evacuati". Alla domanda se avesse cercato di salvare qualcuno dei giovani presenti, la titolare del Costellation ha replicato: "Prima di salire, non l'ho fatto. Pensavo che tutti mi avrebbero seguito. Non pensavo che fosse così grave; pensavo di uscire, e che poi saremmo potuti tornare giù per spegnere l'incendio".
Moretti ha infine concluso: "Mi dispiace tanto, nessun genitore dovrebbe passare nulla del genere. Sono madre anch'io. Quello che queste madri attraversano è indescrivibile. Nessuno dovrebbe vivere un'esperienza simile. Non ci tireremo mai indietro".
Il punto sui feriti a quasi due mesi dalla tragedia
Intanto, a quasi due mesi dalla tragedia di Crans-Montana, la rete nazionale di medicina delle catastrofi KATAMED ha fornito un aggiornamento sanitario: al 23 febbraio, 21 persone ferite nell'incendio erano ancora ricoverate negli ospedali svizzeri: tra loro anche diversi minorenni. Altri 28 pazienti sono in cura all'estero, 11 in meno rispetto a 15 giorni fa. Di questi, 11 sono svizzeri e cinque sono pazienti stranieri residenti in Svizzera. Dei 28 feriti, 14 sono ancora in cura in Francia, quattro in Germania, otto in Italia e due in Belgio.
