Crans-Montana, la cameriera del Constellation smentisce Jessica Moretti: “Ci ha detto di travestirci, stava filmando”

Louise Leguistin è l'unica cameriera del bar Le Constellation a essere uscita illesa dal rogo di Crans-Montana, ma il ricordo della notte di Capodanno non l'abbandona mai: "C'erano ustionati dappertutto, e l'odore era orribile. Nel locale c'erano specchi ovunque e la gente poteva vedere il proprio riflesso. Dormo male, vedo costantemente i volti dei morti".
Tra i volti che ritornano nei ricordi di Louise c'è anche quello della sua collega Cyane Panine, diventata tristemente nota come "la ragazza col casco" che sulle spalle di un collega la sera dell'incendio portava le bottiglie con le candele pirotecniche ai tavoli. Proprio sui travestimenti indossati dal personale quella notte ci sono alcune incongruenze tra la versione di Louise e quella di Jessica Moretti, titolare del bar, anche lei presente nel locale la sera della tragedia.
Secondo la testimonianza di Jessica agli inquirenti, verbale che Fanpage.it ha visionato, sarebbero stati i dipendenti a entrare nel suo ufficio per prendere i travestimenti, una decisione autonoma, così come spontanea sarebbe stata anche l'idea di Cyane di farsi portare in spalla con le bottiglie, avvicinando pericolosamente le candele alla schiuma fonoassorbente del soffitto, probabile innesco dell'incendio. Le trascrizioni del verbale di Louise diffuse dai media svizzeri, però, smentirebbero diversi punti della versione di Moretti.
"Jessica mi ha mandato in ufficio a prendere i costumi per preparare l'arrivo delle bottiglie ai tavoli", ha dichiarato. Successivamente, vista la grande quantità di bottiglie ordinate, anche Jessica si è unita a Cyane, Louise e gli altri dipendenti per portare due bottiglie. La donna però si sarebbe allontanata quando è scoppiato l'incendio: "stava filmando quello che stava succedendo", e davanti alle fiamme sarebbe salita in fretta per le scale. "Da allora non l’ho più vista".
La versione di Jessica Moretti
Ascoltata dagli inquirenti Jessica Moretti ha dato la propria versione su quanto avvenuto quella notte. In diversi punti però il suo racconto si discosta da quello della sua dipendente. La prima riguarda foto e video, che Jessica alla domanda diretta degli inquirenti sostiene di non aver fatto.
Poi, alla domanda degli inquirenti sul travestimento dei camerieri che portavano le bottiglie ai tavoli la donna ha risposto: "Non li ho mai obbligati né ostacolati. Non erano travestiti, indossavano maschere tipo carnevale che avevo nel mio ufficio. Una volta arrivati le hanno tolte. Era solo per il tempo del servizio". E aggiunge: "Per l’abbigliamento chiediamo solo che il personale vesta di nero a Capodanno. Il dress code era comunque piuttosto libero".
L'immagine di quell'ultimo servizio al tavolo rimarrà per sempre Cyane Panine, classe 2001, immortalata con il volto coperto da un casco nero. "Si tratta dei caschi ‘Dom Pérignon' inviati dal nostro fornitore di champagne. Li indossiamo a volte quando serviamo lo champagne. Riconosco Cyane nella foto. È effettivamente sulle spalle di qualcuno. Non era la prima volta che lo faceva, ma non era una pratica sistematica. In quel momento era sulle spalle di Matthieu. L’ha fatto di sua iniziativa. Il personale è abituato a prepararsi dietro il bar, e quando è pronto, mi avvisa e chiediamo al DJ di cambiare musica. Ieri abbiamo fatto così. L’équipe voleva creare atmosfera e ha partecipato al gioco".
E sulla giovane cameriera sottolinea: "La consideravo come la mia piccola protetta da 4 anni. Cyane era come una sorella minore per me. Aveva passato il Natale con noi", ha dichiarato Moretti.