"Conviveremo con il coronavirus anche nei prossimi anni ma il peggio è ormai alle spalle". A dirlo ieri il Ministro della Salute israeliano Yuli Edelstein, mentre prosegue a gonfie vele la campagna di vaccinazione nel paese mediorientale, il primo al mondo per numero di dosi somministrate con oltre il 57 per cento della popolazione vaccinata. "Se continueremo a rispettare le regole e a vaccinarci terremo a bada la pandemia. La nostra non sarà una vittoria per KO, visto che dovremo convivere con il virus ancora per diversi anni, ma credo di poter dire che il momento più critico è ormai passato". Il ministro ha anche aggiunto che non ci sarà un altro lockdown prima delle elezioni del 23 marzo e che si augura che le famiglie possano celebrare insieme la festa della Pasqua ebraica alla fine del mese. "Spero vivamente che saremo in grado di stare tutti insieme. Sono fiducioso, e questa è una speranza che con una condotta adeguata da parte delle persone saremo in grado di scongiurare ulteriori blocchi. Chiedo davvero a tutti di aiutarci in questo".

Israele, riaprono ristoranti, bar e cinema

Insomma, grazie al successo della campagna di vaccinazione Israele può davvero dire di vedere finalmente una luce in fondo al tunnel. I risultati però si vedono già e in tutto il paese, seppur con grandissima prudenza, sono state già riaperte numerose attività economiche: i possessori del certificato di vaccinazione – chiamato Green Pass – possono tornare a svolgere una vita molto simile a quella pre pandemia: i ristoranti possono ospitare clienti al chiuso fino al 75%, e sino a 100% all'aperto. Stesso discorso vale per cinema e teatri, che proprio nel corso dell'ultimo weekend sono tornati organizzare eventi. "Ora possiamo aprire quasi tutto, l'economia, la cultura, lo sport, il tempo libero, il turismo", ha detto Edelstein, riferendosi alle restrizioni di blocco per frenare la diffusione del virus, che sono state già significativamente annullate domenica.

L'immunità di gregge entro la prossima settimana

A gennaio il direttore generale del ministero della Salute Chezy Levy aveva predetto che Israele avrebbe raggiunto l ‘"immunità di gregge" al raggiungimento di quota 5 milioni, considerando il numero dei vaccinati, dei convalescenti e degli attualmente positivi al Covid-19. Il vaccino è stato somministrato effettivamente a più di 5 milioni di persone, 3.789.118 delle quali hanno ricevuto anche la seconda dose. Con circa 70mila somministrazioni al giorno, il paese potrebbe raggiungere l'obiettivo dell'immunità di gregge entro la prossima settimana.