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Conflitto in Ucraina
25 Settembre 2022
11:45

“Costretto ad ascoltare canzoni russe 24 ore su 24″, il racconto del prigioniero di guerra britannico

Il calvario vissuto in prigionia e raccontato da Aiden Aslin, uno dei cinque prigionieri di guerra britannici rilasciati dai russi: “Pensavo mi avrebbero ucciso”.
A cura di Antonio Palma
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Aiden Aslin durante la prigionia
Aiden Aslin durante la prigionia
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Conflitto in Ucraina

Botte continue, maltrattanti di ogni tipo da parte dei russi ma anche l’obbligo di ascoltare canzoni patriottiche russe per 24 ore al giorno ininterrottamente, sotto la costante minaccia di morte. È il calvario vissuto in prigionia e raccontato da Aiden Aslin, uno dei cinque prigionieri di guerra britannici rilasciati dalle forze russe in Ucraina.

"Non avrei mai pensato di uscirne vivo", ha ammesso il giovane 28enne inglese che aveva imbracciato le armi per combattere al fianco degli ucraini dopo l’invasione russa del Paese.

Al suo ritorno in Inghilterra, a seguito di uno scambio di prigionieri dopo cinque mesi di prigionia in mano ai russi, il giovane ha raccontato di violenze e accanimento nei suoi confronti proprio in quanto britannico.

"Hanno sfogliato il mio passaporto e si sono subito resi conto che non era ucraino", ha raccontato il 28enne al tabloid The Sun, rivelando di essere stato preso a pugni in faccia quando i suoi rapitori si sono resi conto che era britannico.

Terribile le prime ore di prigionia raccontate da Aiden Aslin.Mi hanno separato dagli altri e hanno iniziato a interrogarmi sul retro di un veicolo blindato. Pensavo mi avrebbero ucciso” ha rivelato infatti l’uomo

Stando al suo racconto, dopo la cattura è stato portato nell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, dove è stato picchiato durante un interrogatorio prima che la sua cattura fosse annunciata al mondo.

Poi è stato rinchiuso in una piccola cella dove sarebbe stato costretto a sentire continuamente canzoni di epoca sovietica e infine anche accoltellato durante un interrogatorio.

Ha detto che i prigionieri dovevano cantare l'inno nazionale russo ogni mattina. "E se non lo facevi venivi punito e picchiato", ha raccontato. "Sono stato messo in isolamento e trattato peggio di un cane" ha aggiunto il cittadino britannico.

Ha detto che dopo essere stato accoltellato, gli è stato chiesto se voleva una morte rapida o "bella". Dopo un processo sommario nell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, infatti, gli avevano detto che era stato condannato a morte.

Il 28enne, nato a Nottingham, viveva in Ucraina da diversi anni quando è scoppiata la guerra. Aslin si è arruolato nella Legione georgiana, un'unità di volontari filo-ucraini e ha combattuto durante l'assedio di Mariupol prima di essere catturato dai russi.

È stato liberato mercoledì insieme ad altri quattro combattenti britannici in Ucraina: Shaun Pinner, John Harding, Dylan Healy e Andrew Hill.

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