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6 Giugno 2022
14:02

Cos’è successo tra Cina e Australia, duello tra jet e aereo spia rischia di avere “gravi conseguenze”

Pechino ha avvertito l’Australia con toni duri dopo che Canberra ha accusato la Cina di aver rischiato uno scontro nei cieli tra una caccia cinese e un aereo di sorveglianza australiano.
A cura di Antonio Palma
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Un caccia cinese J–16
Un caccia cinese J–16

"Esortiamo ancora una volta l'Australia a rispettare i suoi interessi di sicurezza nazionale, ad agire e a parlare con prudenza per evitare che si verifichi un errore di calcolo che si traduca in gravi conseguenze" sono le durissime parole con le quali le autorità di Pechino oggi hanno avvertito a chiare lettere l’Australia dopo che il governo di Canberra ha accusato la Cina di aver rischiato uno scontro nei cieli tra una caccia cinese e un aereo di sorveglianza australiano sul mar Cinese meridionale quando il primo ha ingaggiato un duello in volo.

Un velivolo P8
Un velivolo P8

Ieri infatti l'Australia ha accusato il pilota del caccia cinese di aver effettuato una manovra imprudente sul Mar Cinese Meridionale sfrecciando pericolosamente davanti all'aereo di sorveglianza australiano molto più lento. Sempre secondo Camberra, il jet cinese avrebbe chaffato senza motivo durante la manovra cioè avrebbe lanciato i "chef", le striscioline metalliche per ingannare i radar della contraerea che però sono entrati nel motore dell'aereo australiano rischiando di farlo cadere.

Portavoce del ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian
Portavoce del ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian

“L'intercettazione ha provocato una manovra pericolosa che ha rappresentato una minaccia per la sicurezza del velivolo e del suo equipaggio", hanno spiegato gli australiani. "La Cina ha già detto che non avrebbe mai permesso ad alcun Paese di violare la sua sovranità e sicurezza col pretesto della libertà di navigazione", ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, invitando l'Australia ad "agire con prudenza".

L’episodio risale allo scorso 26 maggio quando un aereo di sorveglianza marittima P-8 della Royal Australian Air Force è stato intercettato da un caccia cinese J-16, durante quella che era un'attività di sorveglianza marittima di routine, secondo il primo ministro australiano Anthony Albanese. Il ministro della Difesa Richard Marles ha affermato che il jet cinese è volato molto vicino all'aereo della RAAF e ha iniziato a chaffare.

Richard Marles
Richard Marles

I una dichiarazione, il ministero della Difesa australiano ha affermato di aver "per decenni intrapreso attività di sorveglianza marittima nella regione" e "lo fa in conformità con il diritto internazionale, esercitando il diritto alla libertà di navigazione e al sorvolo nelle acque e nello spazio aereo internazionali".

La Cina però da tempo rivendica la maggior parte della regione come proprio territorio dove vi ha costruito anche isole artificiali installandovi infrastrutture militari. Questo da tempo ha innescato attriti e tensioni nell’area tra i due Paesi. Nel febbraio scorso, ad esempio l'Australia ha accusato una nave della marina cinese di aver puntato i laser contro uno dei suoi aerei da guerra sul Mare di Arafura, al largo dell'Australia settentrionale.

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