Giuseppe Conte incontra Ursula von der Leyen, agosto 2019.
in foto: Giuseppe Conte incontra Ursula von der Leyen, agosto 2019.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo aveva già annunciato la scorsa settimana: ora Bruxelles si prepara a rivedere il piano degli aiuti di Stato, pensando allo stesso tempo a una sospensione del Patto di Stabilità, in modo da concedere a tutti gli Stati membri la flessibilità economica necessaria per far fronte all'emergenza coronavirus. Margrethe Vestager, vicepresidente dell'esecutivo Ue e commissaria per la Concorrenza, ha presentato il nuovo quadro, che nei prossimi giorni dovrebbe quindi essere discusso.

In sostanza si tratta di uno schema che permette ai Paesi membri di intervenire a sostegno delle proprie imprese continuando a rispettare i vincoli imposti dall'Unione. Si prevedono aiuti diretti alle aziende fino a 500mila euro, prestiti a tassi agevolati e un piano straordinario per le compagnie aeree, messe in ginocchio dai blocchi dei voli e dalla sospensione dello spazio Schengen. Ma vediamo nello specifico di che cosa si tratta.

Aiuti diretti alle imprese

Per sostenere le proprie aziende gli Stati membri sono autorizzati a procedere con aiuti diretti fino a 500mila euro, in modo da garantire che le attività produttive "abbiano la liquidità per continuare a operare o per bloccare temporaneamente le loro attività, se necessario, e che il supporto raggiunga le aziende che ne hanno bisogno", sottolinea Vestager. Nei prossimi giorni dovrebbe quindi essere avviato un piano che "consentirà  agli Stati membri di istituire regimi di sovvenzioni dirette (o agevolazioni fiscali) fino a 500 mila a una società, fornire garanzie statali agevolate sui prestiti bancari, consentire prestiti privati con tassi di interesse agevolati".

Prestiti agevolati

Questo sostegno economico si potrà tradurre in sovvenzioni dirette, garanzie a nome dello Stato per i prestiti, crediti pubblici a tasso agevolato e garanzie per le banche che supportano l'economia reale. Gli aiuti, ha specificato Vestager, finiranno direttamente nelle casse delle imprese, non in quelle delle banche. Pur riconoscendo l'importanza del settore bancario nel contenere l'impatto economico dell'emergenza del coronavirus, la titolare dell'Antitrust Ue ha sottolineato che "gli aiuti sono indirizzati ai clienti delle banche e non alle banche stesse". Inoltre, questo nuovo quadro, ha spiegato Vestager, non cancella i piani di aiuti di Stato già predisposti dai Paesi membri, ma vi si sovrappone.

Piano straordinario per il settore aero

Il nuovo quadro di sostegni economici è pensato con un'attenzione particolare al settore aereo: "Se vogliamo  ridurre al minimo i licenziamenti permanenti e i danni al settore dell’aviazione europea è necessaria un’azione urgente. La Commissione è pronta a collaborare immediatamente con gli Stati membri per trovare soluzioni praticabili che preservino questa parte importante della nostra economia, sfruttando la piena flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato", ha detto Vestager, aggiungendo che le compagnie aeree potranno anche usufruire di risarcimenti per i danni subiti a causa del coronavirus anche se hanno già ricevuto degli aiuti (come ad esempio per i piani di salvataggio) negli ultimi 10 anni. In altre parole, Alitalia compresa.