81.488 contagi, più di Cina e Italia, con 1.178 morti in tutto il Paese. Gli Stati Uniti diventano il primo Paese al mondo per casi di coronavirus. A riportarlo è il New York Times. La maggior parte dei contagi sono nello Stato di New York, con oltre 73 mila infettati con più di 100 morti in 24 ore che portano il conto a 385. Di questi, 192 sono nella Grande Mela, dove il sindaco Bill De Blasio prevede che metà dei newyorkesi, circa 4 milioni di persone, sarà contagiata. “È plausibile – ha detto de Blasio – ed è molto preoccupante, ma dobbiamo iniziare a dire la verità”. Ma i focolai si stanno moltiplicando anche negli altri Stati: dalla California (3.183 casi, 67 morti) allo Stato di Washington (2.585, 130 decessi) fino al New Jersey (4402), passando per Michigan (2.286, 43), Florida (1.965, 22) e Louisiana (1.795, 65).

Trump verso allentamento delle misure sul distanziamento

E nonostante il boom di casi, Donald Trump sta pensando di allentare nelle zone considerate meno a rischio le misure di per arginare la pandemia (in particolare quelle sul distanziamento) e gli altri provvedimenti messi in campo per contrastare il virus. In una lettera ai governatori, il presidente Usa ha scritto che le regole dovranno tenere conto se una contea sia ad alto, medio o basso rischio.  "La situazione è destinata a peggiorare in tutto il Paese", ha detto l'ex presidente Usa Barack Obama, citando un articolo sulla grave situazione degli ospedali di New York. "Serve mantenere le politiche di distanziamento sociale", ha aggiunto.

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837