6 Settembre 2021
13:03

Colpo di Stato in Guinea, l’esercito ha annunciato la caduta del governo

Il tenente dell’esercito della Guinea, Mamady Doumbouya, ha annunciato in onda sulla televisione nazionale il colpo di Stato nel Paese africano. Cacciato l’ex presidente Alpha Condè, al suo terzo mandato. I militari hanno distrutto la costituzione e sciolto il Parlamento. Il golpe arriva dopo che la settimana scorsa il governo aveva approvato un aumento delle spese per i parlamentari e per la presidenza, alzando i prezzi del carburante e tagliando i fondi alle forze dell’ordine.
A cura di Gabriella Mazzeo

Nella giornata di domenica scorsa il tenente Mamady Doumbouya dell'esercito della Guinea, ha annunciato il colpo di Stato nel piccolo Paese dell'Africa occidentale. Ha detto in diretta sulla tv nazionale di aver sciolto il governo dell'attuale presidente Alpha Condè, annullando la costituzione e chiudendo tutte le frontiere. Attualmente le notizie restano frammentarie e confuse e la riuscita del golpe iniziato domenica scorsa è ancora da confermare. Secondo le prime indiscrezioni, il colpo di Stato sarebbe iniziato con una raffica di colpi di arma da fuoco nei pressi del palazzo presidenziale a Conakry. Nelle ore successive, in rete hanno iniziato a circolare video del presidente Condè circondato dalle forze armate all'interno di una stanza del palazzo. Mamady Doumbouya ha dichiarato che "la povertà e la corruzione endemica hanno spinto le forze armate a cacciare il presidente Alpha Condè"."Abbiamo sciolto il governo e le istituzioni – ha detto in tv avvolto nella bandiera nazionale e circondato da altri otto soldati -.Stiamo per riscrivere la costituzione tutti insieme".

Circa una settimana fa, il Parlamento aveva approvato una variazione del bilancio nazionale che prevedeva l'aumento delle spese parlamentari e per la presidenza con una riduzione dei fondi per le forze dell'ordine e l'esercito. Prima del messaggio televisivo di Doumbouya, sui social erano già apparsi diversi video che mostravano edifici governativi della capitale in fiamme. Reuters aveva raccontato che il ponte che collega il quartiere istituzionale al resto della città era stato chiuso per essere sorvegliato dai soldati. A condannare il nuovo colpo di Stato, gli Usa, che tramite il Dipartimento di Stato si sono dichiarati "fortemente contraria agli eventi di oggi a Conakry. La violenza e le misure extra-costituzionali distruggono le prospettive di pace e di stabilità della Guinea. Queste azioni potrebbero limitare la capacità degli Stati Uniti e degli altri partner internazionali nel fornire sostegno al Paese.

Conde è stato eletto per il suo terzo mandato nel mese di ottobre nonostante la Costituzione prevedesse un limite di due. Questa è la terza volta che la Guinea del presidente 83enne subisce un tentativo di colpo di Stato. Secondo le prime indiscrezioni rilanciate da Reuters, il presidente sarebbe stato portato in una località sconosciuta. Nel frattempo, le forze armate avrebbero arrestato anche alti funzionari del governo caduto. Gli altri ministri, invece, sono stati invitati a una riunione nella giornata odierna per definire "le nuove linee del Paese". "La mancata partecipazione sarà considerata una forma di ribellione" ha affermato il gruppo armato.

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