Il mese scorso le autorità federali statunitensi hanno messo a segno uno dei più grandi sequestri di sostanze stupefacenti di sempre: 16,5 tonnellate di cocaina, per un valore di oltre un miliardo di dollari, distribuite in 15 container su una nave a Filadelfia, negli USA. Un scenario che pare uscito da "Narcos" e di cui ora si torna a parlare: la Msc Gayane, la nave sequestrata al Packer Marine Terminal, è risultata essere di proprietà di JP Morgan. Più precisamente, fa parte di un “fondo di strategia di trasporto dell'unità gestionale patrimoniale del gigante bancario”, ha confermato una fonte. Va comunque precisato che JP Morgan non ha alcun controllo operativo e la nave è noleggiata dalla Mediterranean Shipping Company con sede in Svizzera.

La droga è stata sequestrata lo scorso 19 giugno al Packer Marine Terminal dopo che la MSC Gayane era arrivata a Filadelafia dopo aver fatto scalo in Colombia il 19 maggio. La nave ha effettuato soste in Perù, Panama e Bahamas prima di raggiungere il porto della città americana. Almeno sei membri dell'equipaggio, originario della Serbia e delle Samoa, sono stati arrestati. L'inchiesta federale continua. "Questa quantità di cocaina potrebbe uccidere milioni – MILIONI – di persone", ha scritto l'avvocato americano William McSwain su Twitter. DailyMail.com ha contattato JPMorgan, che ha rifiutato di commentare.  La Mediterranean Shipping Company non è accusata di alcun reato, ma la scoperta dell’ingente carico di droga le sta portando conseguenze sempre più gravi: prima il fermo della nave, giunto ormai alla terza settimana, poi la sospensione del certificato Customs Trade Partnership (C-TPAT), che in concreto significa maggiori ispezioni sulle sue navi.