Almeno trenta cittadini italiani ed europei sarebbero stati fermati ai controlli di frontiera mentre tentavano di entrare nel Regno Unito senza nessun visto per lavorare e trattenuti per quasi una settimana. Si tratta in gran parte di giovani che credevano di poter trovare lavoretti nel Paese come accadeva in passato e che purtroppo hanno dovuto affrontare in alcuni casi anche una detenzione di una settimana nei centri di allontanamento per immigrati prima di essere rimpatriati. Lo ha riferito Politico, dando conto delle preoccupazioni espresse da alcuni diplomatici dell'UE di fonte al trattamento riservato ai cittadini europei.

Il caso riguarderebbe, oltre a cittadini italiani, anche tedeschi, greci, italiani, rumeni e spagnoli. I diplomatici hanno affermato che la maggior parte dei casi riguarda ragazzi che cercano di entrare nel Regno Unito per trovare lavori poco qualificati per brevi periodi di tempo, una pratica comune quando la Gran Bretagna era nell’Ue e soggetta alla libertà di circolazione e movimento. Che vengano bloccati quindi è normale al pari di quanto accadeva ai cittadini di paesi extra UE nella stessa situazione ma per i diplomatici Ue la durata della loro detenzione sarebbe spropositata.

Per le autorità locali però la durata della loro detenzione sarebbe dovuta alle restrizioni di viaggio imposte a causa della pandemia di coronavirus, il che significa che ci sono meno voli disponibili per il rimpatrio dei cittadini dell'UE e il Ministero degli interni deve anche organizzare i test covid richiesti prima dell’imbarco. Riprendere il controllo sull'immigrazione è stata una delle grandi promesse di Boris Johnson per la Brexit. I cittadini dell'UE possono entrare in Gran Bretagna senza visto per turismo e rimanere fino a 90 giorni male autorità hanno il diritto di rifiutare loro l'ingresso se hanno ragionevoli motivi per sospettare che vogliano rimanere per lavoro.