Cina e Giappone tornano a parlarsi, primo incontro tra i due leader

Dopo anni di tensioni, accuse reciproche e dispute territoriali, Giappone e Cina tornano a parlarsi. L'occasione è stato il vertice dei leader dei Paesi Apec che si svolge a Pechino, a margine del quale il presidente cinese, Xi Jinping, e il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, si sono incontrati. L'incontro fa parte del nuovo clima di distensione tra i due Paesi e segue di pochi giorni un primo accordo sul riconoscimento reciproco dei diversi punti di vista riguardo alla disputa di sovranità sulle isole contese nel Mare Cinese Orientale, che Tokyo chiama Senkaku e Pechino Diaoyu. Il faccia a faccia tra i due leader, il primo da quando si sono insediati nei rispettivi Paesi, è durato circa trenta minuti e si è svolto alla Grande Sala del Popolo in piazza Tienanmen a Pechino, sede dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Del resto, nonostante le controversie, i due Paesi sono la seconda a e la terza economia del pianeta e sono anche importanti partner commerciali, con scambi per oltre trecento miliardi di dollari nel 2013.
Disputa sulle isole nel Mare Cinese
"La Cina spera che il Giappone segua la via dello sviluppo pacifico e adotti politiche prudenti in campo militare e di sicurezza" ha dichiarato Xi Jinping dopo il vertice, aggiungendo: "Cina e Giappone sono vicini di casa, è nell’interesse fondamentale dei due popoli e nell’aspettativa generale della comunità internazionale che i rapporti tra i due Paesi procedano in modo stabile e sano. Lo spirito cinese è di usare la storia come uno specchio e guardare al futuro". Sulla delicata vicenda delle isole contese, il leader cinese ha sottolineato che "è chiaro vedere chi ha ragione e chi ha torto", assicurando però che è stato fatto "un primo passo verso il miglioramento delle relazioni bilaterali". "Penso che ora cominceremo a lavorare concretamente", ha concluso Xi Jinping. Il vertice tra i due leader ha suggellato l'accordo raggiunto nei giorni scorsi nel quale in sostanza Tokyo ammette l’esistenza di una rivendicazione cinese sulle isole contese, ma è solo il primo passo di quello che sarà un lungo percorso.