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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Chieste analisi sui social del bar a Crans-Montana: “Provano a occultare le prove, bisogna scoprire la verità”

L’avvocato Jordan Romain, che rappresenta venti famiglie delle vittime di capodanno di Crans Montana, ha chiesto alla Procura di estrarre più dati possibili dai profili social del bar “Le Constellation”: “È urgente intervenire, è chiaro che si stanno tentando di occultare le prove”.
A cura di Giorgia Venturini
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Proseguono senza sosta le indagini per capire nel dettaglio cosa sia successo nel bar "Le Constellation" a Crans Montana la notte di capodanno che ha causato la morte di 40 ragazzi e oltre 100 feriti. Si cercano prove per eventuali responsabilità: al momento sono indagati per omicidio e incendio colposo i proprietari marito e moglie, Jacques e Jessica Moretti.

In questa fase di indagini l'avvocato Jordan Romain, che rappresenta oltre venti famiglie delle vittime tra deceduti e feriti, ha chiesto alla Procura di estrarre più dati possibili dai profili social di Facebook. Nel dettaglio, il 4 gennaio aveva chiesto il contenuto completo delle pagine relative al bar "Le Constellation", precisando che i due profili era ancora online. Ovvero la pagina Old Constellation e Le Constellation: ora, a distanza di qualche giorno dalla strage e dalla richiesta del legale, risultano chiuse.

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L'avvocato chiede di prendere messaggi, profili personali degli operatori (che contenevano foto del lavoro svolto) e qualsiasi cosa fosse utile alle indagini. Come si legge negli atti della Procura, l'obiettivo è quello di ottenere "la cronologia delle connessioni, gli indirizzi IP, la posizione e l'identità del profilo che ha effettuato la pulizia digitale in questione". Il legale nella sua lettera di richiesta sottolineava anche l'importanza dell'identificazione del sistema di video-sorveglianza del bar "Le Constellation". Tutto perché "è urgente intervenire, è chiaro che si stanno tentando di occultare le prove".

L'avvocato Jordan Romain ha inoltre suggerito di utilizzare un leedir (Leadership for the Investigation of Illicit Enrichment and Disclosure): si tratta di un sistema basato sul cloud, gratuito per le forze dell'ordine e le agenzie di soccorso in determinate condizioni. Serve per raccogliere, gestire e analizzare grandi quantità di foto, video e file audio forniti dal pubblico durante grandi eventi di emergenza. In altre parole, testimoni e cittadini possono caricare qui foto e video relativa a un evento. In questo modo la Procura può avere accesso a tutti i video del locale del giorno della strage e anche dei mese o anni precedenti.

Il legale fa presente che questo sistema di investigazione era stato utilizzato anche per cercare elementi utili alle indagini sull'attentato alla maratona di Boston.

Jordan Romain concludeva così poi la sua lettera: "Voglio credere che, nonostante le circostanze dolorose, la Procura della Repubblica comprenda l'importanza di una completa e rapida scoperta della verità: il rispetto dovuto alle vittime di questa tragedia esige che la verità venga rivelata senza restrizioni o compromessi su tutti i fatti".

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